Vigevano, cappuccio da Guinness
VIGEVANO. Un cappuccino da Guinness dei primati. Domenica in piazza Ducale, Massimo Venturo, del bar Macs di via Silva, ha utilizzato 2mila 260 litri di latte e caffè, per preparare una maxi bevanda benefica. Le offerte per sorseggiare il 'cappuccio" entrato nella storia saranno devolute all'associazione La Fucina, che si occupa di persone disabili.
«E' stato straordinario: abbiamo iniziato alle 9, quando scoccavano le ore sull'orologio della torre del Bramante - racconta Massimo, per tutti Macs -. Quando abbiamo vuotato i primi litri di caffè nella mega tazza della Port Moka, siamo stati presi dallo sconforto: sul fondo il caffè non si vedeva neppure». Poi, Massimo e sei amici baristi hanno ingranato la marcia verso il Guinness dei primati. Già alle 14 era stato abbondantemente superato il record del veronese Ettore Diana, che arrivò a miscelare 1.500 litri di latte e caffè in dodici ore. Domenica scorsa, a Vigevano sono arrivate centinaia di persone in occasione della manifestazione 'Vigevano è". Molte di loro si sono fermate in piazza Ducale, per incitare Venturo e i suoi amici. «C'è stato un ostacolo tecnico: i due notai avevano notato che la grande tazza era leggermente inclinata - prosegue Venturo -. Il primato poteva essere compromesso, ma alla fine tutto si è risolto e hanno certificato l'impresa, fra l'altro alla presenza del sindaco di Vigevano». L'entusiasmo era alle stelle: il servizio di sicurezza faceva fatica a tenere a debita distanza il pubblico che incitava il barman residente a Galliate, ma di origini napoletane. Le cinque macchine da espresso della Cimbali non smettevano di far uscire il caffè che veniva poi travasato nell'enorme tazza della Port Moka, in cui la bevanda nera è stata miscelata con il latte e la panna. «Abbiamo calcolato che sono stati serviti circa 3mila cappuccini: esibirmi di fronte alla città di Vigevano, che negli ultimi anni mi ha regalato grandi soddisfazioni, è stata un'esperienza meravigliosa - conclude Venturo, campione italiano di cappuccino artistico - L'adrenalina era a mille, ma ciò che conta è la solidarietà in favore di chi è più sfortunato di noi». (u.d.a.)