Francesca Neri con Muniz stasera debutta nella fiction
ROMA. Mescolate «La Dama delle Camelie» scritta da Alexandre Dumas figlio nel 1848 per lenire le sue pene d'amore con la cortigiana Alphonsine Duplessis e «La Traviata» di Giuseppe Verdi con Margherita e Alfredo amanti sfortunati: ecco «La signora delle Camelie», miniserie in due parti che trasferisce l'azione della storia da Parigi a Milano, riceve contaminazioni dalla sentimentale letteratura di Dumas e dalla passione dell'opera lirica e propone allo spettatore una coppia inedita diretta da Lodovico Gasparini: Francesca Neri e Sergio Muniz, su Canale 5 oggi e domani in prima serata. Per Francesca Neri, attrice dai molti premi cinematografici e dalla scarsissima frequentazione televisiva (partner di Celentano nello show del '99) è il debutto nella fiction tv.
Per Sergio Muniz, modello di Bilbao, noto per la vittoria all'Isola dei famosi 2, è il debutto in assoluto: «Sono passato da un costume... all'altro, ma il reality e la recitazione sono due cose completamente diverse. Se rifarei l'Isola? No, è un'esperienza dura, che devo ancora metabolizzare». «Mi arrivano tante proposte di fiction, ma questa non si poteva rifiutare - racconta Francesca Neri - un film in costume in cui dovevo interpretare uno di quei personaggi che da sempre fanno la gioia di ogni attrice e che speri sempre di incontrare almeno una volta nella tua carriera. Margherita Gauthier è come Anna Karenina o Madame Bovary un'eroina cosi struggente, un ruolo cui non rinunciare. E poi al cinema occasioni come queste, almeno in Italia non capitano davvero mai». 'La signora delle camelie" ha ricostruzioni d'ambiente, scenografie, fotografia costumi degni del miglior cinema di ambientazione storica. «La storia la conoscevo bene - prosegue la Neri - Margherita è una donna di mondo, tutta amanti e serate mondane e però ha rinunciato all'amore. Le donne come me - dice nel film - non hanno diritto all'amore. Quando poi per caso l'amore arriva, da lontano, non ci crede, prova a resistere e poi cede, ridiventa quasi bambina, fino alla più dolorosa delle scelte, quella della rinuncia dell'amore. Ecco, in tutta questa struggente metamorfosi, fino alla morte finale per tisi tra le braccia dell'amato, ho messo tutta la passione di cui sono capace».