Pazienti morti, archiviata un'inchiesta sull'infermiera
COMO.Il gip di Como Valeria Costi ha archiviato il fascicolo per omicidio aperto nei confronti di Sonya Caleffi, l'infermiera di Tavernerio,attualmente sotto processo a Lecco con l'accusa di avere ucciso con iniezioni d'aria 12 pazienti all'ospedale di quella città. Il fascicolo riguardava la morte di 18 pazienti all'ospedale Sant'Anna di Como e alla clinica Bellaria di Appiano Gentile (Como), morti avvenute nel periodo in cui la Caleffi aveva prestato servizio nei due istituti comaschi prima di trasferirsi all'Ospedale Manzoni di Lecco. A differenza di alcuni dei casi che le vengono contestati a Lecco (la Caleffi ha ammesso di aver praticato solo cinque iniezioni d'aria), l'infermiera aveva escluso ogni sua responsabilità in merito agli episodi comaschi. Le perizie lo hanno confermato: i 18 decessi sono avvenuti per cause naturali. Anzi, i consulenti della procura comasca sono in un certo senso andati oltre, perchè hanno espresso perplessità in merito alla possibilità che effettivamente l'infermiera potesse avere provocato la morte dei pazienti attraverso iniezioni di aria. Per questo i legali della Caleffi hanno chiesto l'acquisizione della perizia comasca agli atti del processo in corso a Lecco.