Tris al PalaMassucchi Oggi sono in 140 in gara
MORTARA. Il PalaMassucchi ospiterà anche oggi le gare di ginnastica artistica: oggi nella struttura mortarese si svolgeranno tre gare femminili, due di ginnastica generale (il torneo regionale Gymlombarda e l'agonistica), ed il torneo regionale di ginnastica artistica femminile per bambine di 8-10 anni e di 11-12 anni. In totale le atlete in gara a Mortara saranno ben 140.
Il PalaMassucchi conferma cosi il suo ruolo di impianto di riferimento per la ginnastica non solo a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale: ricordiamo che qui si sono svolti gli allenamenti della Nazionale in vista dei Mondiale e delle Olimpiadi 2004, con la presenza di Igor Cassina, ma anche le gare di coppa. L'impianto è stato realizzato proprio per la ginnastica artistica, e ha un campo di gara pensato per questa disciplina (per ora l'unico a livello regionale con queste caratteristiche), che può quindi essere allestito anche per gare di alto livello. Grazie alla disponibilità della società «La Costanza Andrea Massucchi» la Federazione Regionale utilizza frequentemente questo campo: solo nel mese di novembre, sono confluiti qui atleti dalle regioni del Nord Ovest sia per gare di categoria che di specialità. Anche oggi saranno in gara circa 140 ragazze: «Il PalaMassucchi attira anche molto pubblico - spiega il presidente Vittorio Massucchi, dallo scorso anno alla guida della società che porta il nome di suo figlio, medaglia d'argento ai mondiali del 1996, scomparso prematuramente in un incidente automobilistico - ogni fine settimana si radunano qui atleti, genitori e amici di chi gareggia, con un continuo movimento di pubblico: un risultato importante per Mortara, che diventa cosi la vetrina di questo sport».
Il palazzetto della ginnastica è stato fortemente voluto dall'associazione che di Andrea Massucchi porta il nome: in pochi anni ha raccolto, con il supporto della società La Costanza fondata nel 1884, i fondi necessari per portare a compimento quest'opera che all'inizio sembrava un'utopia, grazie anche all'apporto di grandi campioni dello sport come Yuri Chechi e Borsi Preti che nel nome di Andrea si sono uniti per aiutare questa realtà a crescere.
Simona Marchetti