Naviglio Pavese, finisce il periodo dell' asciutta autunnale

PAVIA. Mentre nuove opere per i Navigli sono già in cantiere, termina, domani, l'annuale asciutta. L'intervento, che consente il prosciugamento dei canali per la manutenzione e pulizia delle sponde, era stato quest'anno prolungato di un mese per consentire la continuazione di alcuni cantieri. L'acqua riprenderà a scorrere regolarmente nei Navigli Grande, Pavese e di Bereguardo.
Durante i due mesi di asciutta sono state realizzate diverse opere che da 58 salgono cosi a 84. Il numero rientra nel'obiettivo, ancora da raggiungere, di 157 realizzazioni previste dal Master Plan Navigli della Navigli Lombardi. I lavori proseguiranno durante l'inverno nei cantieri adiacenti alle sponde, mentre quelli che interessano direttamente l'alveo dei canali riprenderanno a marzo 2006, in occasione della prossima asciutta. Per proseguire i lavori fino a dicembre e dal 7 gennaio fino a marzo, l'acqua del Naviglio Grande sarà deviata nell'Olona all'altezza di San Cristoforo lasciando all'asciutto il tratto milanese del naviglio Grande, la Darsena, e il Naviglio Pavese fino a Binasco.
TUtte le 74 opere ancora in corso saranno portate a compimento entro il 2007, ma già nei prossimi mesi nuovi cantieri si aggiungeranno a quelli già aperti. La società Navigli Lombardi ha infatti al vaglio oltre 300 proposte di opere da realizzare nel prossimo quinquennio, perventute dalle amministrazioni locali, delle Associazioni e dalle comunità del Sistema Navigli. I progetti di maggiore rilevanza, inclusi quelli presentati dal Comune di Pavia, saranno illustrati il prossimo 14 dicembre a Milano, in occasione della 2º Conferenza metropolitana dei Navigli Lombardi. Una commissione apposita ne valuterà la compatibilità con il Master Plan navigli e con gli strumenti finanziari disponibili. I progetti scelti verranno inseriti nel piano degli interventi 2006-2010, a fornte del quale Navigli Lombardi conta di attivare risorse pari a circa un miliardo di euro. «Il futuro che si va profilando per il Sistema Navigli - spiega Alessandro Germinario, direttore di Navigli Lombardi - è sempre più quello di un grande polo a forte vocazione turistica. Ma la vera novità è il modello di gestione partecipata: non scelte imposte dall'alto, ma la massima attenzione a tutte le istanze che provengono dal territorio finalizzate alla promozione dello 'sviluppo sostenibile" e a insediamenti e servizi di alto livello qualitativo. In questo percorso Navigli Lombardi fa da coordinatore e propulsore, sia pure nel contesto di un piano di sviluppo organico». (m. fio.)