Quando le «pupe» diventano «bulli»

MORTARA.Il bullismo a scuola, dalle materne alle superiori: cos'è, come affrontarlo. Se ne è parlato con numerosi dirigenti scolastici in occasione della consegna dei premi Masinari. E' emerso che il fenomeno è esteso a tutti i gradi dell'istruzione, da quella primaria a quella secondaria, ma anche che non sono più soltanto i maschi ad assumere comportamenti di questo genere. «Il bullismo esiste anche al femminile - ha infatti dichiarato Giovanna Vitali, dirigente scolastico dell'istituto che comprende Mede, Lomello e Sartirana - anche se si manifesta soprattutto a partire dalla scuola media: si tratta di una manifestazione di disagio all'interno delle famiglie di appartenenza».
Che questo fenomeno oggi possa essere declinato anche al femminile è stato confermato dal preside del liceo Cairoli di Vigevano, Giuseppe Branca, che comunque ha affrontato nella sua gestione solo pochissimi casi: «In 20 anni ho dovuto confrontarmi con non più di una decina di casi, forse meno - racconta - e ritengo che sia molto difficile intervenire a scuola. Le ragazze sono comunque quelle che mettono in atto le pratiche più raffinate, che più fanno soffrire i compagni. Ma la collaborazione principe per stroncare il fenomeno deve essere con la famiglia».
«Tutti questi episodi hanno una radice comune - ha spiegato il preside del Pollini Alberto Henin- ovvero la ricerca spasmodica dell'affermazione di sé». Gli episodi, secondo la testimonianza del dirigente, si registrano soprattutto sulla linea ferroviaria Mortara-Milano durante il tragitto degli studenti pendolari, ed emergono con la richiesta di intervento degli altri studenti. «Occorre intervenire su tre livelli - ha dichiarato poi il sindaco di Vigevano Ambrogio Cotta Ramusino, qui in veste di preside dell'istituto Roncalli - sulle vittime, sul branco e sul bullo. Sono fenomeni che esistono in tutti gli ordini scolastici». Il branco, il gruppo, è l'elemento messo in luce anche da Maria Grazia Dellera,preside del Casale: «Bisogna scardinare il gruppo, ed intervenire sulle famiglie, perché non si tratta più soltanto di nuclei con disagio ma anche benestanti».
Presenti alla serata erano anche i dirigenti Pacifico Lavatelli, Desiderio Castellani, Caterina Cornalba, rispettivamente del 1º, 2º e 3º circolo di Vigevano, il direttore delle scuole elementari di Mortara Cosimo Pascarelli, Fiorella Valvoresponsabile delle scuole medie Bramante Bussi, la preside del Caramuel Raffaella Spinie il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna.
Simona Marchetti