Fuggono i ladri di sigarette


VIGEVANO.Due ladri in fuga e 100 stecche di sigarette recuperate dalla polizia a Vigevano, l'altra notte. Nelle stesse ore, un bar tabaccheria derubato a Castello d'Agogna, con il furto denunciato ai carabinieri.
Si valuta il collegamento fra i due fatti: vale a dire se il carico di 'bionde" ritrovato sia, almeno in parte, quello sparito dal bar.
Premessa: l'altra notte, il commissariato aveva programmato un servizio di controllo straordinario del territorio, soprattutto per la prevenzione dei furti.
In corso Milano (circonvallazione esterna), davanti al ristorante Da Maria, una Punto grigia proveniente da Abbiategrasso, con due persone a bordo, non si è fermata all'alt della pattuglia.
Anzi, ha accelerato. La volante è partita all'inseguimento, insieme a una pattuglia dei carabinieri e un'auto di un istituto di vigilanza privata, chiamate in supporto.
Arrivati in viale Leopardi, davanti al cimitero, i due hanno abbandonato la macchina, scappando verso la periferia. Gli agenti hanno esploso 4 colpi di pistola in aria, notando che uno dei fuggitivi aveva un mano un oggetto, che poi è risultato essere un piede di porco, rimasto a terra.
Sull'auto c'erano 100 stecche di sigarette, stipate dentro a sacchi neri per la spazzatura, per un valore di oltre 3 mila euro.
Si è accertato poi che l'auto era stata rubata il 17 novembre ad Abbiategrasso. Sempre l'altra notte, una 'banda del buco" ha fatto il colpo al bar tabaccheria Baia D'Asab di corso Milano 30.
Per entrare, hanno fatto breccia - con una picozza o un martello pneumatico - nel muro di cinta del cortile sul retro, e poi nella parete del bagno.
Se ne sono andati con 40 chili di sigarette, per un valore di circa 7mila euro, schede per 3mila euro, un computer portatile e anche una vecchia Lancia Delta di proprietà del titolare del bar, un 28enne che vive in paese. Il furto in via Milano - la strada principale di Castello d'Agogna, che taglia in due il centro abitato - è stato scoperto ieri mattina. I carabinieri hanno fatto il sopralluogo sul posto, poi è stata formalizzata la denuncia.

Anna Mangiarotti