Scotti, l'appello di Sara
PAVIA. Sara Caroli chiama a raccolta il popolo del PalaRavizza per il match che apre un ciclo cruciale nelle prospettive della Riso Scotti. La sfida di domenica in casa contro Conegliano, tanto più dopo la bella vittoria pavese domenica scorsa a Corridonia, mette a confronto le due squadre rivelazione di questo primo quarto di campionato. Due matricole terribili che hanno saputo affrontare con il piglio giusto il salto di categoria, costruendo gruppi molto equilibrati, motivati, entusiasti. Due squadre accomunate, a questo punto, anche dall'invidiabile posizione in classifica con quel quarto posto che fa fresca nobiltà e soprattutto piena zona play-off, anche se, su ambo i fronti, si continua a parlare, scaramanticamente, di obiettivo salvezza.
Però, a dire il vero, Sara Caroli un po' si sbilancia: se Pavia fosse quarta anche a fine andata... «Abbiamo bisogno che venga ancora tanta gente a sostenerci domenica. Non la deluderemo». Sara Caroli fa lo spot alla Riso Scotti che prepara un match molto importante: domenica arriva al PalaRavizza la Zoppas Conegliano e la centrale faentina ha già studiato bene le prossime avversarie. «Le ho viste nell'anticipo televisivo della settimana scorsa vincere rimontando in casa contro la Virtus Roma. Sono molto simili a noi, per il modo di stare in campo, per l'entusiasmo e la capacità di fare gruppo, per la grinta e la caparbietà». E' un po' il retaggio del sano pragmatismo imparato in anni di B1 che resta addosso alle matricole anche quando cambiano palcoscenico, ma non abito: e la storia recente del volley di A2 è piena di storie di squadre salite dalla B1 e poi balzate subito in A1 o quanto meno subito protagoniste al vertice della A2. Allora serve il gran pubblico entusiasta che ha sfondato quota mille in occasione dell'ultima uscita casalinga della Riso Scotti che intanto ha sbancato Corridonia al termine di un'autentica battaglia. «E' stata una vittoria importante, soprattutto per come è maturata. Dopo aver perso in quel modo il primo set, avremmo potuto subire contraccolpi. Mi hanno fischiato doppia quando eravamo avanti 24-23, ma proprio non c'era. Se fossimo stati in casa noi, non l'avrebbero chiamata. Abbiamo perso il set, ma poi abbiamo reagito alla grande vincendo i due successivi. Peccato, poi, per il quarto: siamo partite male come ci era successo ad Isernia, solo che stavolta poi al tie-break non ci siamo fatte sfuggire l'occasione». E la classifica resta intrigante, anche se in casa Riso Scotti è vietato parlare di cose diverse dalla salvezza: «Beh, diciamo che quella di domenica con Conegliano è uno scontro di alta classifica, almeno per il momento ed è bello che sia cosi. Dobbiamo pensare a vincere, anche se sarà una sfida molto equilibrata, perché noi giochiamo in casa e poi avremo un ciclo di ferro con le trasferte a Castelfidardo, Roma ed Urbino ed una sola gara casalinga con l'emozione della diretta televisiva contro Altamura». Insomma, non si possono fare conti e sogni, adesso. «E' un po' presto e lo sarà pure se dovessimo attraversare bene questo ciclo di ferro. Certo, però, che se a fine andata fossimo ancora in questa posizione di classifica, allora si potrebbero fare altri calcoli. Ad esempio, la salvezza anticipata sarebbe molto più vicina e questo ci permetterebbe di giocare ancora più libere e serene. Si, anche di puntare a qualcosa di più. Ma, intanto, pensiamo ad una partita alla volta, divertendoci: e quando Liesbet Vindevoghel, dopo i 34 punti di domenica, ci ha detto che non era il suo massimo in carriera avendone fatti 35 una volta a Busto, le abbiamo risposto che a noi ne bastano anche solo 34, tanto più se li fa ogni domenica».
Fabio Babetto