L'Ascom Mortara contesta Parona
MORTARA.L'Ascom di Mortara si oppone all'apertura di oggi del centro commerciale Bennet di Parona. «Abbiamo scoperto, visto che non siamo stati preventivamente avvisati, che il comune di Parona ha concesso una nuova apertura che noi riteniamo ingiustificata, in deroga alle 8 concesse per legge, a cui si aggiungono le 4 del mese di dicembre - spiegano il segretario dell'Associazione commercianti mortarese Paolo Amicano e il presidente Battista Corsico - con una motivazione che non riteniamo plausibile, e che va contro le leggi del libero mercato: l'ordinanza dà come motivazione di questa apertura lo svolgimento della manifestazione che si intitola «Curiosità e... fantasia (per ricordare il passato e ammirare la creatività)». Se è cosi, allora qualsiasi occasione offre l'opportunità di una deroga alla legge. Il documento di Parona è del 15 novembre, e non ci ha consentito di procedere contro questa decisione come altri nostri colleghi hanno fatto, ad esempio, a Trezzano sul Naviglio o Cesano Boscone, dove il Tar della Lombardia ha dato ragione ai commercianti contro la grande distribuzione». Al fondo di questa ordinanza ci sarebbe la preoccupazione che la concorrenza dei nuovi centri commerciali di Vigevano metta in difficoltà il punto vendita di Parona, che di recente ha deciso di trasferire ad altri suoi punti vendita una ventina di dipendenti. E qualche giorno fa, il 17 novembre, l'Ascom ha inviato al sindaco di Parona Giovanna Ganzi una lettera in cui si lamenta di questa situazione, mettendo in evidenza come si tratti di una «Manifestazione di cui nulla ci è dato sapere e di cui nulla appare sul calendario ufficiale delle sagre e fiere locali della Regione Lombardia - e prosegue - riteniamo del tutto illegittima l'ordinanza e pertanto invitiamo codesta amministrazione a voler procedere per la sua revoca. Si ritiene infine che l'atto compiuto, se mantenuto in vigore, possa prevaricare le competenze attribuite ai sindaci».
Domani in un'altra lettera sempre l'Ascom mortarese chiederà di sopprimere l'apertura domenicale del 29 novembre, per non violare ulteriormente le disposizioni di legge. «Capisco le preoccupazioni del sindaco di Parona - commenta Corsico - ma questi sono gli effetti della libera concorrenza. Ci fu detto lo stesso nel '92, quando apri la Bennet a Mortara. Anche allora molti posti di lavoro furono cancellati, ma nessuno ci aiutò».
Simona Marchetti