Anche la Cdl accusa: scarsa informazione
PAVIA.Il centrodestra, quando fu emessa la prima ordinanza (quella che avrebbe bloccato mezza città per quattro mesi), si era preparato ad una lunga battaglia politica. Ora che la giunta ha fatto marcia indietro, si limita a sottolineare alcuni non secondari dettagli. E' accaduto, ad esempio, durante la commissione consiliare Ambiente che era stata convocata proprio dal vicepresidente della Cdl, Carlo Nola (Alleanza Nazionale).
«Intanto diciamo che la commissione si doveva fare prima - spiega Nola -: la comunicazione è mancata, o è stata tardiva ed insufficiente: questo il ritornello ripetuto all'unisono da maggioranza e opposizione. 'I cittadini hanno avuto la percezione di un provvedimento iniquo": cosi si è giustificato l'assessore Sacchi mentre non è stato assolutamente in grado di rispondere ai numerosi quesiti, 'bipartisan", postigli dai consiglieri sul contenuto concreto delle ordinanze. Abbiamo dovuto ridimensionare le scelte iniziali adeguandoci alla lettera alla delibera standard della Regione", ha cercato di giustificarsi Sacchi, ma è subito stato smentito dal materiale in possesso dei consiglieri. Un esempio per tutti: la regione vieta la circolazione di tutti i motoveicoli a due tempi non catalizzati mentre il comune la vieta a tutti i motoveicoli non catalizzati. Cosa cambia? Cambia - continua Nola - che i mezzi più inquinanti sono quelli a due tempi mentre di quelli a quattro tempi ne esistono solo pochissi modelli in commercio catalizzati, pur rispondendo quelli non catalizzati alle specifiche Euro 2. Forse l'assessore Portolan, invitato alla commissione ma altrove impegnato, avrebbe potuto essere più preciso, anche se l'impressione comune è stata quella della massima confisione dell'amministrazione. Alla fine la richiesta, partita dai consiglieri di maggioranza: fateci un volantino chiaro, che spieghi al cittadino qualunque chi può circolare e chi no, visto che neppure l'assessore lo sa». In conclusione, le forze di minoranza, con i consiglieri della Cdl Nola, Bruni, Labate, Fracassi, Niutta e Sgotto hanno ribadito la necessità di un confronto nel prossimo consiglio comunale. Ossia, domani sera. Difficile che la giunta accetti il confronto specifico, ma non mancherà certamente la possibilità di parlarne. (f. ma.)