Roma-Juve, parla il campo

TORINO. Fabio Capello ha già battuto la Roma nove volte, alla guida del Milan e della Juventus e ora punta alla decima vittoria nell'anticipo serale di domani all'Olimpico (ore 20.30). Si prepara a una sfida sempre infuocata con un saggio di equilibrismo tra le polemiche, che siano dette a gran voce o solo abbozzate. Elogia Rossella Sensi, amministratore delegato della Roma, per la conduzione del club giallorosso, 'sponsorizza" Cassano, che vede ancora in lizza per i Mondiali di Germania 2006, fa gli auguri a Totti neo papà. Ma le parole affettuose rivolte al Pupone e alla sua famiglia («Complimenti a lui e alla signora Ilary e una vita piena di salute al piccolo Cristian»), non sono altro che un morbido contenitore che avvolge l'ago con cui il tecnico bianconero punzecchia l'idolo del popolo romanista. Intanto nell'altro anticipo di oggi l'Udinese affronta (alle 18) il Messina.
All'inizio della settimana Totti aveva detto di non volere «più giocare in una squadra allenata da Capello». E non ci vuole un mago a capire che Capello manda un messaggio a lui, quando commenta il possibile nesso tra la pressione dei media e della piazza e le dichiarazioni non proprio diplomatiche di qualche giallorosso: «Dipende dalla personalità - dice - da cosa si vuole esprimere, ma non è difficile trovare un equilibrio». Capello fa l'ermetico, quando parla del passato: «Ho lasciato la Roma - dice - perchè dopo 4-5 anni si chiude un ciclo ed è impossibile allungarlo, se nella squadra non ci sono i leader che ti aiutano (stilettata a Totti?, ndr)». Però aggiunge: «Totti è indubbiamente un fuoriclasse». Capello, tuttavia, non vuole infiammare la partitissima dell'Olimpico: «Roma è la più bella città del mondo e cinque anni vissuti nella Capitale mi hanno lasciato tanti ricordi», osserva. Roma-Juventus è sempre un bel piatto da gustare, anche se l'anno scorso, si lamentò qualcuno, c'erano stati «più calci che calcio». «L' agonismo sarà una caratteristica anche quest'anno - ammette Capello - la partita è importante per entrambe: noi dobbiamo conservare il primato, i giallorossi vogliono continuare la risalita. La squadra di Spalletti viene da tre vittorie consecutive, ha ritrovato morale». Nel futuro della Roma però potrebbe non esserci più Cassano. Che ci sia ancora la Juventus alla finestra? Capello preferisce guardare il discusso talento barese sotto la lente della Nazionale di Lippi: «Credo - osserva l'allenatore dei campioni d'Italia - che sia presto per considerarlo escluso da Germania 2006. Aspettiamo la fine di gennaio, la chiusura del mercato, per vedere in quale squadra giocherà Cassano, e poi vedremo».