Il tacco con la formula

A spillo, a rocchetto, all' inglese, a virgola, squadrati, piatti, con zeppa o senza, che ogni donna abbia il tacco che merita, ma soprattutto che a ciascuna sia indicata la giusta altezza del tacco per una calzata comoda. Una formula matematica, studiata da un ricercatore inglese potrebbe aver risolto il problema del calcolo dell' altezza del tacco adatto ad ogni donna. Il dottor Paul Stevenson, dell'Institute of Physics di Londra, deve aver ricevuto molte proteste sulle scarpe alla moda ma scomode acquistate dalle sue clienti. Del resto la moda è capricciosa, si sa. Le forme delle calzature femminili variano ogni sei mesi: punte e tacchi fanno la differenza da una stagione all'altra.
Ma il vero problema delle donne rimane quello di non soffrire a causa di scarpe belle ma incalzabili, che non si addicono alla forma del piede, che talvolta lo massacrano procurando calli e duroni eterni (vedi sandali infradito), che non donano alle nostre gambe, alla figura, e soprattutto che non si adattano allo stile di vita che conduciamo quotidianamente. Risultano ridicole le donne che al mercato caracollano sui trampoli, trascinandosi carrelli di spesa e passeggini con pargoli urlanti. Sono patetiche le signore con il viso contratto dal dolore che resistono eroicamente otto/dieci ore in ufficio, con i piedi mortificati in scarpe dalle punte assassine e dai tacchi killer. Ma per moda o per amore, per sedurre o per vedere il mondo dall'alto, portare i tacchi non è cosa da tutte. E anche se per molte il sogno è quello di indossare le scarpe di Manolo Blahnik, il designer americano più cool, preferito anche da Carrie di Sex and the city. Cosa altro rimane da fare allora se non studiarsi la situazione una volta per tutte, alla ricerca del tacco ideale per noi suggerito dalla formula del dottor Stevenson? Intanto il calcolo all'inglese è piuttosto complicato ed è necessario conoscere la propria misura di scarpa secondo il sistema britannico. Partendo dal numero 35,5 che corrisponde a 3, la misura italiana 36 corrisponderà a 3,5; 37 a 4; 37,5 a 4,5; 38 a 5; 39 a 5,5; 39,5 a 6; 40 a 6,5; 40,5 a 7; 41 a 7,5. Trovata la propria misura di scarpa con il sistema inglese, possiamo svelare la formula: Altezza tacchi = Q.(12+3s/8). Q è il fattore sociologico che ci da un punteggio da 0 a 1, secondo quale reazione hanno gli uomini quando le donne portano i tacchi: se guardano voltandosi indietro è 1; se si voltano disgustati è 0. La s indica la misura inglese delle scarpe. Insomma moltiplicando il fattore Q al risultato che si ottiene sommando 12 alla misura delle scarpe moltipicata per 3, il tutto diviso 8, si ottiene la misura del tacco ideale. Alla formula si possono aggiungere alcune variabili. La variabile y indica da quanti anni usiamo scarpe con i tacchi alti, ovvero quanta esperienza abbiamo in fatto di tacchi. La L indica il costo delle scarpe che più abbiamo pagato: più costano e più si è disposte a soffrire. La t è il tempo trascorso da quando la scarpa era di moda. La A ci dice quanti bicchieri di vino prevediamo di bere quando avremo indossato le scarpe con i tacchi alti, considerando che l'alcool aumenta il rischio di cadere dall'altezza calzata.