Carabiniere uccide la convivente e si spara
VENEZIA. C'è un dramma privato ancora da chiarire dietro alla morte di una giovane donna di Mestre, Valentina De Santis, 34 anni, uccisa ieri pomeriggio dal suo convivente, il brigadiere dei carabinieri Michele Bevilacqua, 48 anni, che poi si è tolto la vita con la stessa pistola dopo aver tentato di sfuggire alla polizia. Teatro del tragico episodio il piazzale antistante l'ingresso dell'Hotel Laguna Palace, recentemente costruito in via Torino, area direzionale in piena espansione di Mestre. Bevilacqua ieri aveva svolto regolare servizio presso il IV Battaglione carabinieri «Veneto», con sede a Mestre.
Ha avvicinato la donna mentre passava di fronte all'albergo e le ha sparato almeno due colpi di pistola, entrambi probabilmente alla testa, che l'hanno uccisa sul colpo. Non vi sarebbe finora alcun testimone che abbia assistito a quanto accaduto tra loro prima degli spari.
Si sa solo quanto è accaduto dopo, con l'uomo che si dava alla fuga mentre accorrevano sul posto le prime pattuglie delle volanti e della polizia postale, veniva intercettato poco distante in via Squero, cercava rifugio nell'area di un cantiere in via Perugia e alla fine, vistosi in trappola, si è tolto la vita con la propria arma.
Ad accerchiarlo, ormai, c'erano tra i venti e i trenta agenti, mentre lui cercava forse scampo o rifugio dietro un ammasso di terra, una sorta di montagnola, che però si è rivelato una trappola.
Dietro non vi erano infatti altre vie di fuga, ma solo la recinzione di una vecchio deposito di carbone.
E forse è stata anche questa situazione ormai senza uscita a spingere Bevilacqua a farla finita, sparandosi alla testa. Un colpo solo, dicono ora gli investigatori: soltanto lui ha infatti sparato, contrariamente a quanto in un primo tempo sembrava risultare da alcune testimonianze, in base alle quali si sarebbero sentiti più colpi di arma da fuoco. Gli agenti non hanno sparato alcun colpo e non vi sono prove di alcuna sparatoria.
Michele Bevilacqua, di origine calabrese, era in servizio da vari anni a Mestre e di lui i colleghi ricordano un comportamento ineccepibile in servizio.
Era stato sposato e sembra avesse una figlia, ma era separato dalla moglie e conviveva da circa un anno a Martellago, un comune del veneziano, insieme alla donna che sarebbe diventata la sua vittima, Valentina De Santis.
Lei, originaria di Zelarino, ha trovato la morte proprio di fronte alle grandi fontane che zampillano sullo sfondo della darsena del Laguna Palace, costruzione tutta vetri e acciaio che in piena terraferma evoca la vicina città lagunare.
Cosa sia accaduto tra lei e Bevilacqua nei loro ultimi giorni di vita lo diranno forse le testimonianze di amici e familiari che gli investigatori stanno ancora sentendo in queste ore. Dopo aver concluso il sopralluogo sul posto in cui è rimasta uccisa la donna, il capo della Mobile Alessandro Giuliano e il pm Antonio Pastore ne hanno compiuto un secondo anche sul luogo del suicidio, mantenendo però entrambi, da subito, uno stretto riserbo sugli accertamenti in corso.