Chiesto l'intervento regionale
SANNAZZARO.Processo al sistema martedi sera al convegno sullo sviluppo sostenibile in Lomellina promosso da Legambiente; ed aperte critiche alle maglie troppo larghe della legislazione, all'avvento della liberalizzazione del mercato energetico, alla corsa al business degli inceneritori.
Insomma, la 'jungla" di discariche e di inceneritori in Lomellina pare figlia di un processo incontenibile di insediamenti che il territorio non ha mai condiviso ma con cui si è trovato ad dover convivere senza mai alzare sufficientemente la guardia. I consiglieri regionali Lorenzo Demartini e Carlo Porcari, politicamente cosi lontani sui banchi della Regione, non si sono mai trovati invece cosi concordi nel constatare una situazione dii 'selvaggia aggressione al territorio".
Demartini ha analizzato, punto dopo punto, tutte le criticità ed emergenze ambientali: dallo storico polo Eni alla centrale da 1.050 megawatt dell'Enipower, dall'inceneritore di Parona (definito 'obsoleto già prima della sua nascita") ai piccoli 'termo" che lo stesso esponente leghista ha definito 'inutili in termini di bilancio energetico, ma utilissimi alle tasche dei loro imprenditori".
E la fiamma si è innescata proprio sui due 'gassificatori" a polietilene della Riso Ticino di Lomello e Curti Riso di Valle. Lo scontro tra alcuni portavoce del comitato 'Noi oggi per domani di Lomello e Valle" e l'assessore Bruno Cerri è stato frontale: da una parte l'accusa di mancata informazione ed il motivato timore di un impatto ambientale potenzialmente a rischio; da parte di Cerri la certezza che l'attuale amministrazione comunale abbia fatto di tutto per migliorare le condizioni di impatto di un progetto 'calato dall'alto e migliorato attraverso l'imposizione di prescrizioni e restrizioni ulteriori". Poi la richiesta del comitato di sapere (risposta rimasta inevasa) quanto ha in questi mesi prodotto il comune di Lomello in termini di controlli sull'attuale impianto funzionante a bassa temperatura. E' spettato a Carlo Porcari riportare sul giusto binario la discussone: 'Preoccupazione? Tanta. Ma voglio chiedere che la Regione apra da subito dei tavoli territoriali anche sul tema dell'ambiente partendo da un lavoro istruttorio sull'esistente perchè cessi questo tipo di Far-West in Lomellina".
Il dibattito è poi finito in pasto al folto pubblico in sala. Ed ancora una volta sono emerse le criticità di un sistema che ha sinora tollerato tutto sino a permettere (lo ha detto Demartini) a semplici funzionari regionali l'emissione di autorizzazioni come nel caso dei 'termo" di Lomello e di Valle eludendo addirittura la volontà della componente politica.
Paolo Calvi