Via Battù: una nuova struttura per gli anziani

VIGEVANO. Era stato pensato come foresteria per la scuola di odontoiatria, potrebbe diventare il De Rodolfi due. Stiamo parlando di un edificio mai finito, e confiscato, che si trova in via cascina Barbavara. Oggi il sindaco è in missione proprio a Milano per parlare con il giudice che si occupa del caso. Per questa ragione è stata anche rinviata l'odierna seduta di giunta. Il Comune vuole trasformarlo in una seconda casa di riposo, dedicata agli anziani autosufficienti che qui potranno vivere in piccoli monolocali.
Nel 1988 arriva un progetto in Comune per la realizzazione di una Scuola europea per corsi di specializzazione post-universitari odontoiatrici, con tanto di foresteria. Il consiglio comunale vota la variante che trasforma il terreno da agricolo a edificabile, ma due anni dopo l'area passa di proprietà e finisce nelle mani di un'immobiliare di Milano. Passa il tempo e una decina d'anni fa cominciano i lavori per la foresteria, nell'area vicino all'incrocio tra via Battù e strada Cascina Barbavara. Si arriva al tetto, ma a un certo punto interviene il Tribunale di Milano che confisca l'immobile entrato anche in un'indagine giudiziaria. L'albergo, non completato, viene sequestrato nell'aprile 2002. Negli anni scorsi la polizia è intervenuta più volte per sgomberare degli immigrati irregolari che avevano trovato riparo in questo edificio mai ultimato. I due piani ci sono, ma molti lavori sono da completare: il tetto è crollato in alcuni punti, le infiltrazioni d'acqua hanno rovinato muri e soffitti, e mancano i vetri e i serramenti. Una stima esatta dei costi per la sua sistemazione ancora non c'è anche se tecnici del Comune l'hanno già visitato. L'obiettivo della giunta Cotta è realizzare 42 monolocali con bagno, parte dei quali con un piccolo terrazzo. Al piano terra ci sono saloni che potrebbero diventare spazi comuni: dalla sala lettura a un'infermeria. In cantina ci sono altri metri quadrati che potrebbero diventare locali di servizio. Attorno alla struttura c'è una zona verde che potrebbe diventare un giardino. Il sindaco stamattina incontra a Milano il giudice che si occupa della vicenda per ottenerne l'assegnazione e mettere l'immobile a disposizione della comunità. L'obiettivo era già inserito nel programma del centrodestra con cui Cotta Ramusino ha vinto le elezioni. Si parla, nel documento, di valutare «la possibilità di acquisizione di un'area privata di via Battù, oggi in stato di abbandono, per costruire con il coinvolgimento della Regione Lombardia, minialloggi per anziani e comunità alloggio articolate in microunità abitative allo scopo di rispondere alle esigenze e alle richieste che stanno emergendo in città, legate all'aumento considerevole della popolazione anziana e alle aspettative di una vecchiaia autonoma e serena».