Baghdad, un'altra Abu Ghraib

BAGHDAD.Le forze americane hanno scoperto una nuova Abu Ghraib nel cuore di Baghdad: un bunker sotterraneo del ministero dell'Interno dove reparti statunitensi hanno trovato 173 detenuti ridotti a pelle e ossa per la fame e con il corpo pieno di lividi per le torture. La notizia è stata confermata da Ibrahim Jafaari nel corso di una conferenza stampa durante la quale il premier ha annunciato di avere costituito una commissione di inchiesta per far luce su una vicenda che rischia di esacerbare ulteriormente le tensioni inter-etniche e di mettere il governo in grave imbarazzo. «Sono stato informato di questa scoperta - ha detto Jafaari - so che c'erano prigionieri malnutriti e, in alcuni casi, forse torturati». «L'importante ora è stabilire come ciò sia potuto accadere e prendere provvedimenti severi contro i responsabili», ha aggiunto.
Intanto il capo del partito Baath della provincia settentrionale di Dyala, 60 chilometri a nord di Baghdad, Hamid Sharki Shadid, è stato arrestato.
Già membro del vecchio partito Baath di Saddam Hussein, e ritenuto responsabile di aver organizzato le nuove attività dei baathisti contro le forze irachene nella sua provincia, Shadid è considerato una fonte potenziale di informazioni per rintracciare altri due esponenti del vecchio regime, il generale Jamal Karkhi e Abdal Baqi Sadoun.
Sono almeno sei i poliziotti iracheni morti ieri in due distinti attacchi della guerriglia in piena Baghdad. Lo hanno riferito fonti delle forze di sicurezza, secondo cui quattro agenti sono stati assassinati a colpi di arma da fuoco da un commando di ribelli, dopo essere caduti in un'imboscata mentre erano di pattuglia alla periferia est della capitale. Meno di un'ora più tardi, altri due loro colleghi hanno perso la vita in seguito a un attentato con un'auto-bomba contro un ristorante, il secondo in tre giorni; lesioni hanno riportato ulteriori sei poliziotti e anche un passante. L'esplosione è avvenuta nel quartiere centro-orientale di al-Mashtal.