«Sono certo, Anna Maria innocente»
ROMA.«Fino a due anni fa ero colpevolista, perchè mi attenevo a ciò che dicevano i giornali. Poi ho letto le carte e ho capito che Annamaria Franzoni è innocente». Ha un nuovo acceso difensore la mamma di Cogne. E' il prete Marco Baroncini, 35 anni, parroco di Santa Cristina a Ripoli, in provincia di Bologna, il paese dove ora vive la donna.
Il sacerdote lo ha detto in un'intervista al settimanale «Gente» e durante la trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa. Alla vigilia dell' inizio del processo d'appello per l'omicidio del piccolo Samuele, avvenuto il 30 gennaio del 2002, anche il parroco ha voluto esprimere le sue convinzioni che, dice, sono nate in un primo momento dall'ascolto della telefonata che la Franzoni fece quella mattina al 118. E che l'hanno portato a far parte del comitato sorto spontaneamente tra amici di Anna Maria Franzoni che per mesi sono stati impegnati a raccogliere le notizie di stampa e leggere le carte processuali sulla vicenda facendone un libro di oltre cento pagine.
«La telefonista - racconta adesso il sacerdote - aveva affermato che Annamaria era calma e distaccata, invece la voce era quella di una donna disperata. Solo che nessuno si era preso la briga di ascoltare il nastro. Mandai io la registrazione a Mediaset scatenando un putiferio». Poi c'è stata l'analisi di tutte le carte, «mi impegnai a leggere tutti i 20 faldoni dell'inchiesta. Ci ho passato le notti, è pieno di errori e incongruenze».
«Adesso - conclude don Baroncini - si tratta di essere sereni e valutare le prove. Anche quelle che scagionano Annamaria».