La sensibilità di Pippo Baudo per il mondo dei disabili
VIGEVANO.Giovedi Pippo Baudo ha presentato nella cavallerizza del Castello la prima delle tre serate di spettacolo, intrattenimento e animazione con l'intenzione di una raccolta dei fondi necessari alla costruzione di una nuova sede del centro per disabili «il Filéremo». In questa nuova struttura sarà anche presente un centro di accoglienza denominato «Dopo di noi».
Nel «Filéremo» sono presenti persone colpite dalla sindrome di Down e da altre forme di disabilità. Queste persone vengono aiutate a eseguire attività di manipolazione, di assemblaggio, di cartotecnica, di restauro mobili, di tessitura, di integrazione sociale e di orientamento nella città. Mi era stato possibile frequentare il «Filéremo» agli inizi di questo mio nuovo esistere.
Ricordo ancora le mie piacevoli sensazioni di quando, anche se ero in trauma cerebrale, dietro istruzioni riuscivo ad usare il computer.
In quel centro avevo anche avuto occasione di assistere a manifestazioni di terapia psico-motoria e recite in teatro eseguite dai ragazzi Down. In questi ragazzi mi era stato possibile percepire le mie stesse sensazioni che evidenziavano la capacità di riuscire, nonostante i limiti dovuti alla disabilità.
Tornando allo spettacolo vorrei evidenziare il valore umano che hanno mostrato Pippo Baudo, gli artisti e chi ha organizzato queste manifestazioni di beneficenza che sono terminate ieri.
Restando in materia inerente alle strutture adeguate ai disabili ritengo necessario annotare che il Centro risorse handicap, che si occupa di attivare percorsi educativi, orientativi, formativi e occupazionali dei giovani disabili, si è trasferito di recente nel Palazzo Roncalli.
Questo centro realizza anche interventi e iniziative a carattere promozionale e informativo. In quanto ho annotato è evidente l'interesse del Comune ai problemi dei disabili.
Gianluca Castelbuono