In periferia torna l'allarme eroina

VOGHERA. Se dai giardini spuntano lattine, cocci di bottiglia e spazzatura si può parlare di incuria. Ma se dalla spazzatura spuntano anche siringhe usate, l'allarme cresce. Allarme per i (potenziali) rischi sanitari, allarme per il ritorno dell'eroina nelle periferie della città. Allarme che arriva dal rione sorto attorno a via Cignoli, villette all'inglese allineate lungo strade che hanno meno di dieci anni di vita, un parco che porta i segni di scorribande notturne piuttosto agitate. Siringhe comprese.
Cestini che rigurgitano spazzatura sui prati, lattine, bottiglie e cocci di vetro sparsi ai lati dei sentieri che attraversano il parco in fondo a via Cignoli: poco prima di mezzogiorno, lo 'spettacolo" è questo. Difficile immaginare che tante bottiglie (quasi tutte di birra) si siano accumulate tutte in una notte. «In effetti - spiega un signore che porta a spasso la sua bassottina - queste sono le condizioni normali: tanta spazzatura, poca pulizia». E le siringhe? «Ci sono anche quelle, e parecchie. L'altro giorno ne ho raccolte tre personalmente, ma so che in molti hanno chiamato l'Asm per chiedere l'intervento della squadra specializzata». Anche il vigile di quartiere, raccontano altri residenti, più di una volta ha calzato i guanti per recuperare siringhe gettate ai lati della strada. In un parco normalmente giocano i bambini, quindi i timori dei residenti sono più che giustificabili.
L'allarme, però, è anche di carattere sociale: la droga non è mai scomparsa da Voghera, ma di eroina, per anni, si è parlato sempre meno. La droga del 'tossico" che si trascina sembrava scomparsa. Scomparsa, certo, per lasciare il posto ad altre droghe: la cocaina, prima di tutto, che sembra la più diffusa.
Il fatto che si torni a parlare di sirnghe abbandonate nei parchi può far parlare di una inversione di tendenza? Al momento, i dati dicono di no: a Voghera i ricoveri per overdose sono stazionari da anni e da anni non c'è stato alcun decesso. Ci sono meno casi di overdose, spiegava pochi giorni da il responsabile del servizio 118, perchè si verificano più incidenti stradali, infarti, ischemie e altri malori. Dipende tutto dal fatto che è cambiato il tipo di stupefacente. Una volta c'era l'eroina: il drogato si riconosceva subito e i sintomi dell'overdose erano lampanti, a cominciare dalle difficoltà respiratorie. Il medico interveniva con un'iniezione di Narcan e il paziente si riprendeva. Oggi, invece, la cocaina e le altre sostanze moderne si mimetizzano molto di più, con esiti imprevedibili. (s. ro.)