«Le nuove strade del welfare»
VOGHERA. I piani di zona sono una opportunità da sfruttare per far crescere servizi e tutele. Ma la Cisl, che ieri mattina ha chiamato a raccolta istituzioni e mondo sanitario al centro Adolescere, si tratta soprattutto di un patto da estendere e da far crescere, per rafforzare la rete dei servizi sociali. Parola d'ordine: «concertazione». Un messaggio, neppure troppo velato, rivolto anche all'amministrazione vogherese. Il Comune, infatti, entro fine anno dovrà approvare il suo piano di zona. E Antonio Floriano, segretario Cisl, mette le mani avanti.
«Il tema dei servizi sociali è sempre più d'attualità, perché le politiche sociali servono oggi più che mai, di fronte a un quadro d'impoverimento generalizzato. Il rischio - ricorda Floriano - si chiama emarginazione. Un piano di zona serio è quello che sa dare risposte ad anziani, disabili, immigrati e alle frange di popolazione che si trovano ancora a vivere situazioni di disagio sociale. Chiediamo agli enti locali come intendano muoversi sul fronte dei piani di zona e ricordiamo alle istituzioni come la legge stessa preveda che si arrivi a definirli attraverso la concertazione». Più esplicito ancora il segretario generale Cisl di Pavia, Carlo Gerla: «Servono risposte alle molte richieste di sicurezza e di tutela. Il rispetto del diritto alla salute è strettamente connesso ai diritti dei lavoratori. Su questo territorio vantiamo strutture socio sanitarie forti, ma dobbiamo avere coraggio. Bisogna sperimentare strade nuove». Il sindaco di Voghera, Aurelio Torriani, ha preso la palla al balzo: «Il nostro assessorato sta lavorando per innalzare gli standard di qualità del 'welfare". E tante altre persone contribuiscono al traguardo, lavorando con dedizione all'interno delle strutture sanitarie. L'assessore Paolo Beccaria e il suo staff hanno impostato da zero, in maniera efficiente, un piano di zona che offre preziosi servizi a ben 24 comuni, su un territorio esteso e impegnativo come l'Oltrepo».
Emanuele Bottiroli