Pasolini: a Motoperpetuo rivivono le sue pagine poetiche e politiche
PAVIA. La seconda metà degli anni Sessanta rappresentò per Pier Paolo Pasolini un periodo di crisi e di ripensamento. Anche sul piano strettamente personale insorgono nuove paure, tra cui quella d'invecchiare. All'inizio della primavera del 1966 una malattia tenne a letto lo scrittore per un mese. In quei giorni, per vincere l'abbattimento, abbozzò sei opere teatrali: «Calderon», «Pilade», «Affabulazione», «Porcile», «Orgia», «Bestia da stile», in cui sviluppa tematiche quali i rapporti conflittuali padri-figli, le utopie politiche, i rischi autoritari della civiltà di massa.
Sono i medesimi argomenti che negli stessi anni tratta nelle liriche, pubblicate poi nelle raccolte 'Trasumanar e organizzar", eco delle sue delusioni, e 'Poesia in forma di rosa", una specie di diario spirituale ancora vibrante di speranza. Quest'ultimo comprende 'Una disperata vitalità", che dà il titolo al recital già appartenuto a Laura Betti ed ora ripreso da Franca Graziano, pure lei impegnata a costruire uno spettacolo intorno a quelle pagine 'poetiche e politiche".
L'eponimo - e teatralissimo, per paradosso, con i suoi stacchi cinematografici e il suo stile da sceneggiatura - lavoro mostrano segni di scrittura nuovi: in primo luogo, una pronuncia molto più orale e quotidiana, e quindi meno metrica; poi l'esplosione delle forme (poemetti in terzine, pagine di diario in lasse di versi sciolti, poesie a forma di croce o di clessidra), parallela alla molteplicità delle ossessioni.
I soggetti sono quasi sempre personali: sia perché riguardano viaggi ed esperienze dell'individuo Pasolini, sia perché i viaggi e le esperienze del singolo non possono fare a meno dell'incontro (amichevole, sensuale, sessuale, professionale) con altre persone. Esteticamente"sporco", non mostrando un vero e proprio asse tematico, il libro ha, soprattutto, una struttura in cui l'autore è, insieme, l'io narrante e l'io di cui si narra. La"disperata vitalità" dell'uomo e la"vita furente [o nolente] [o morente]", che è"la mia vera passione", non sono veri e propri argomenti, ma le condizioni perché ci sia, umanamente, storia.
UNA DISPERATA VITALITA' da Pasolini, di e con Franca Graziano. Giovedi (ore 21.30) a Motoperpetuo (viale Campari) a Pavia.