Tentano un furto, arrestati padre e figlio

BELGIOIOSO. Un raid all'interno di una ex cartiera di Castiraga Vidardo, vicino a San'Angelo Lodigiano. Protagonisti del maldestro tentativo di furto sono padre e figlio di Belgioioso che, sorpresi dai carabinieri, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato. Domenico Casagrande, 43 anni e il figlio Dovadis di 21 anni, ieri pomeriggio sono stati processati con rito direttissimo dai giudici del tribunale di Lodi. I carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva ed hanno aperto un'inchiesta per capire a cosa serviva il materiale ferroviario prelevato all'interno del capannone dell'ex cartiera. Il valore del bottino non è stato precisato. Furti di questo tipo sono piuttosto frequenti e, spesso, vengono messi a segno su commissione.
Padre e figlio sono entrati in azione sabato pomeriggio verso le 14.30. Probabilmente sapevano che all'interno dell'ex cartiera di Castiraga Vidardo c'era materiale 'interessante" e cosi sono entrati in azione con la speranza che nessuno li vedesse. I due sono arrivati nel piccolo centro, che si trova alle porte di Sant'Angelo Lodigiano sulla strada che porta a Melegnano, a bordo di un furgoncino. Poi hanno forzato il cancello dell'ex cartiera incustodita e sono entrati senza difficoltà. Una volta dentro sono passati alla seconda parte di un piano studiato nei minimi particolari. Domenico Casagrande ed il figlio, 'armati" di pinze, hanno iniziato a prelevare una discreta quantità di materiale ferroso. Stavano caricando il bottino sul furgoncino ma la fortuna non li ha assistiti. Probabilmente qualcuno li ha visti ed ha chiamato i carabinieri con una telefonata al 112.
I militari del nucleo radiomobile della compagnia di Lodi si sono precipitati sul posto ed hanno sorpreso Domenico Casagrande ed il figlio mentre stavano ancora caricando il bottino.
I due non hanno nemmeno cercato di fuggire. Hanno solo tentato di giustificarsi ma non è servito a nulla. Padre e figlio sono stati accompagnati in caserma dove sono stati interrogati.
I carabinieri li hanno arrestati e li hanno rinchiusi in una camera di sicurezza di Lodi. Ieri pomeriggio sono comparsi davanti al giudice per essere processati con rito direttissimo. Nel frattempo la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Sono iniziate le indagini per scoprire la provenienza del furgoncino utilizzato per caricare la refurtiva. Ma il mezzo non era rubato. Non è da escludere che qualcuno avesse commissionato il furto di materiale ferroso. Ma su questo aspetto della vicenda c'è il massimo riserbo.
I furti all'interno di cantieri edili e di aree dismesse stanno diventando sempre più frequenti. Nel Pavese i cantieri vengono presi di mira soprattutto di notte. I ladri si impossessano di tutto ma, nella maggior parte dei casi, sono attirati da strumenti di lavoro che, tra l'altro, sono anche molto costosi.
Si tratta, quasi sempre, di furti che sono eseguiti su commissione. (a. a.)