I ministri europei affrontano il caso Fazio
ROMA. Le pressioni della politica e quelle, sempre più pesanti, della magistratura potrebbero portare a un addio anticipato del governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio prima dell'assemblea della Banca del 31 maggio. Sul fronte giudiziario le notizie di giornata sono un maxisequestro di azioni (valore 110 milioni di euro) e un vertice a Roma fra i magistrati che indagano su Antonveneta, Rcs e Bnl. Su quello politico da Bruxelles c'è la conferma che del caso Fazio si discuterà nell'Ecofin di oggi.
«La Bce - dice Karl Heinz Grasser, ministro delle Finanze austriaco - è stata troppo diplomatica con Fazio. La Banca d'Italia nel caso delle Opa bancarie non ha agito nello spirito europeo». Potrebbe anche riaprirsi un fronte italiano con decisioni condivise da maggioranza e opposizione. E' quanto auspica che accada il centro studi Astrid (vicino al centrosinistra) alla conferenza dell'Istituto Aspen (presidente Giulio Tremonti) su «Banche, impresa e tutela». Scopo della convergenza arrivare a una riforma più incisiva di Bankitalia e all'uscita di Fazio. Le azioni Antonveneta, 4 milioni e 600mila, erano nascoste in due fondi di investimento targati Isole Cayman e depositate fisicamente nella sede milanese di Bnp Paribas. Secondo la Guardia di Finanza sono riconducibili alla Bpi e all'ex amministratore delegato, Giampiero Fiorani, quello delle intercettazioni telefoniche che hanno tirato nel filone romano dell'inchiesta Fazio. Da Milano la notizia di un nuovo indagato, l'immobiliarista e costruttore Luigi Zunino. L'ipotesi di reato è aggiotaggio. Ma è soprattutto un vertice degli inquirenti che indagano sul fronte romano dell'inchiesta Antonveneta a far parlare di accelerazione dell'uscita di scena del governatore di Bankitalia. In procura si vedono il procuratore aggiunto Toro, i pm Lori, Sabelli e Cascini, e gli uomini della Guardia di Finanza. I magistrati sono impegnati su due distinti fronti di indagine: da una parte Antonveneta con Fazio, Francesco Frasca (responsabile dell'area vigilanza di Bankitalia) e Gianpiero Fiorani come indagati. Dall'altra i casi di Bnl e Rcs-Corriere della Sera. Su Antonveneta ci sarebbero già tutti gli elementi per un'accelerazione con chiusura dell'inchiesta già in settimana con richieste di rinvio a giudizio e di archiviazione. Fra le posizioni che potrebbero essere archiviate ci sarebbe quella dell'ex presidente della Bpi Giovanni Benevento. (a.ce.)