Logan dà la sveglia all'Edimes
PAVIA. La sfida fra David Logan e Brent Darby potrebbe essere una delle chiavi della sfida di domani sera fra l'Edimes e la Carife Ferrara. L'americanino cresciuto a Indianapolis è il primo realizzatore della formazione pavese e uno dei terminali offensivi principali della Nuova (ventesimo, 18 punti di media), mentre Darby è nono con 20,40 punti di media. L'unica cosa che Logan sopporta a fatica è l'arbitraggio non uniforme, che non ha ancora imparato a comprendere e che domenica scorsa gli è costato il primo fallo tecnico. «La Legadue italiana è un campionato duro, ma mi piace per l'intensità che si mette nel gioco - spiega David Logan -. Sto imparando le varie situazioni e parlo molto con Mack ed Ezugwu per adeguare il mio gioco».
«Non c'è tanto tempo - prosegue Logan -, qua bisogna cercare di vincere sempre, ogni partita è importante. Una cosa però l'ho già imparata: è molto difficile vincere in trasferta». David Logan una cosa fa fatica a sopportare: il metro arbitrale. «Non c'è coerenza fra una gara e l'altra, e qui si fischiano contatti che in America nessuno si sognerebbe di punire. Non solo: perché viene punito l'attacco, non si valuta l'entità del contatto, ma solo se uno rimane in piedi o no. A Casale, Quaroni è caduto platealmente per terra e l'avevo appena sfiorato. Ecco, io faccio fatica ad abituarmi a tutto questo».
Logan era stato presentato in estate come il regista dell'Edimes, in realtà fin qui ha fatto molto meglio come guardia tiratrice che come play puro, situazione che lascia più volentieri a Mack o a Parente. «Sto cercando di abituarmi a giocare da regista, anche se in America la differenza non è cosi marcata. A Casale ho iniziato cercando di più il passaggio per il compagno smarcato che il canestro, anche se poi i miei tiri ho cercato di prendermeli. Al college ero io la star, giocavano tutti per me, ero abituato ad avere maggiori responsabilità offensive, qui cerco il giusto bilanciamento». E domani sera arriva Ferrara. «In casa non possiamo perdere mai. Dobbiamo giocare con intensità, con lo stesso stile con cui abbiamo affrontato Rimini e Imola, senza lasciare spazi agli avversari». La sfida con Ferrara sarà anche una sfida Logan-Darby: «Lo conosco, l'ho visto giocare in America. E' un ottimo giocatore e potrebbe toccare proprio a me marcarlo. So che devo giocare duro e meglio di lui se vogliamo la vittoria. Lo dobbiamo ai tifosi, che ci seguono sempre con calore».
Oggi i biglietti per la sfida con la Carife si potranno acquistare in prevendita al Bar Linus di Corso Garibaldi; domani mattina la biglietteria al PalaRavizza resterà aperta dalle 10.30 alle 12.30.
Maurizio Scorbati