Stretto, le indagini sull'appalto
ROMA. La procura di Roma ha chiesto di acquisire le intercettazioni telefoniche fatte dalla procura di Monza nelle quali si parla della gara d'appalto vinta da Impregilo per la costruzione del Ponte sullo stretto. Nell'intercettazione di una telefonata fatta prima dell'appalto dall'allora presidente di Impregilo, Paolo Savona a Carlo Pelanda, columnist di un quotidiano, si parla dell'appalto.
E si dice che avrebbe vinto Impregilo (cosa accaduta una settimana dopo il colloquio) e di Marcello Dell'Utri. L'acquisizione delle trascrizioni è stata chiesta dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dal pm Adriano Iasillo titolari di due indagini sul ponte sullo stretto, rispettivamente per presunte infiltrazioni mafiose e per l'impatto ambientale dell'opera, scaturita da una denuncia di Legambiente. Nell'ambito di quest'ultimo filone di inchiesta è stato sentito ieri l'ad della società Ponte sullo stretto, Pietro Ciucci. Quest'ultimo è stato sentito come testimone e avrebbe fornito chiarimenti in merito alla costruzione del ponte e del progetto.
Per le presunte irregolarità relative al progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, in particolare le conseguenze a livello di impatto ambientale, la procura di Roma aveva aperto un fascicolo processuale ed iscritto tre nominativi nel registro degli indagati: si tratta del professore Alberto Fantini, referente del gruppo istruttore della commissione speciale istituita presso il ministero dell'ambiente per la valutazione dell'impatto ambientale, nonchè l'architetto Franco Luccichenti e il professore Giuseppe Mandaglio. Nei confronti dei tre vengono ipotizzati i reati di falso in atto pubblico e abuso d'ufficio. A denunciare le presunte irregolarità progettuali dell' opera che hanno portato all'apertura del fascicolo era stata Legambiente. I responsabili dell'associazione presentarono un esposto nel febbraio dello scorso anno nel quale segnalavano come a loro avviso lo studio presentato da parte della società fosse «assolutamente carente e privo dei requisiti documentali minimi previsti dalla legge atti a consentire una completa valutazione dello stesso».