Bonolis continua cosi ma senza entusiasmo
ROMA. Un matrimonio d'amore di sicuro non è; una separazione in casa, almeno per ora, nemmeno; Paolo Bonolis e i suoi autori, da un lato, e la struttura Sport di Mediaset, dall'altro, sono a questo punto una coppia di fatto costretta convivere. Perchè la sola cosa certa, dopo la malattia del conduttore di domenica, la burrascosa riunione di lunedi e i tentativi, per ora respinti da Mediaset, di modificare ancora la seconda parte di Serie A è che il programma andrà avanti.
Con una media di ascolto di 24,6% (3.523.000), considerata comunque dignitosa, per la prima parte e del 20% nella seconda, il programma di Bonolis finora non ha fatto i record d'ascolto che molti pensvano. C'è chi ritiene che la colpa sia delle troppe telepromozioni e spot, chi pensa che il calcio sulla tv generalista sia al tramonto e chi, invece, vede in Bonolis non un valore aggiunto ma un diversivo inutile per gli amanti dei gol e basta, che erano poi lo zoccolo duro del 90º minuto Rai (che viaggiava sul 28-30%). Dopo la prova in solitudine di Monica Vanali, Bonolis ha chiesto di modificare la seconda parte, quella senza le immagini dei gol e dunque la più debole in termini di ascolti. Sembra che fosse già pronto un gioco con delle valige da aprire, in ricordo degli anni ruggenti di «Affari tuoi», ma si sarebbero opposti sia Mediaset Sport sia la stessa Mediaset che sul programma ha già investito parecchio. Per ora dunque è uno 0-0 tra le due ‘formazioni' ma è probabile che qualcosa venga modificato nella seconda parte perchè alle due ore di programma, e quindi a tutta la pubblicità venduta, Mediaset non può rinunciare. Per ora si andrà avanti cosi per tutta la stagione e l'anno prossimo si vedrà.