Bimbo morto, caccia alla verità
BELGIOIOSO. «Non ho niente da dire, parla soltanto il mio avvocato». E' questa l'unica frase strappata al telefono al padre di Nicholas, il neonato di quattro mesi morto alla «Casa dell'Accoglienza» di Belgioioso. L'uomo, dalla sua abitazione di Casei Gerola, preferisce tacere ma ribadisce la massima fiducia nell'avvocato Giovanni Valmori, il legale vogherese che sta seguendo la vicenda. E' stato già presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Pavia.
Questa mattina, ci potrebbero già essere le prime risposte ai dubbi che circondano la vicenda. All'Istituto di Medicina legale di Pavia è infatti in programma l'autopsia. L'esame potrebbe fornire i primi riscontri sulle cause dell'improvviso decesso anche se, per avere una risposta definitiva, bisognerà attendere i soliti sessanta giorni con il deposito degli atti.
L'autopsia sarà effettuata dalla dottoressa cinese Chen Xao, dell'istituto di medicina legale dell'Università di Pavia. Il medico è stato incaricato dalla Procura della repubblica di Pavia. Assisterà all'esame anche il dottor Massimo Terziani, incaricato dall'avvocato Giovanni Valmori per conto della famiglia. Il medico legale vogherese seguirà la vicenda come parte civile.
Lo storia del piccolo Nicholas è complicata e, purtroppo, ha avuto una fine tragica. Il tribunale dei minori di Milano aveva disposto l'allontanamento dalla famiglia del neonato che era stato affidato ai servizi sociali del Comune di residenza, in questo caso all'amministrazione comunale di Casei Gerola.
Le assistenti sociali avevano trovato un posto alla Casa dell'Accoglienza di Belgioioso dove i genitori potevano far visita a Nicolas con una discreta regolarità. Sui motivi del provvedimento, che è stato adottato dai giudici milanesi, il riserbo resta tutt'ora molto stretto.
Il neonato, comunque, stava benissimo. Durante la permanenza nella struttura di Belgioioso non aveva avuto particolari problemi di salute e quindi nessuno poteva avere il sospetto di una tragedia simile che, invece, era dietro l'angolo.
L'imprevisto si è verificato sabato sera, quando Nicholas ha accusato un malore improvviso mentre era nella sua culla. La sorvegliante l'ha trovato già cianotico ed ha subito lanciato l'allarme. Qualcuno ha chiesto l'intervento dei medici del servizio 118 che sono arrivati a Belgioioso ed hanno effettuato un disperato tentativo di rianimazione.
Un'operazione durata circa un'ora: al termine il neonato è stato caricato sull'ambulanza che è partita verso il Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo di Pavia.
Ma, all'arrivo, purtroppo il cuoricino del piccolo Nicholas aveva già cessato di battere. (a. a.).