Sottotetti, l'attesa norma oggi al vaglio della commissione

PAVIA.Sta per finire l'incertezza sui sottotetti in Lombardia dando anche qualche certezza in più ai tanti interventi edilizi in corso a Pavia dopo l'approvazione del Piano Regolatore: il progetto di legge per regolare il recupero dei sottotetti, infatti, oggi arriverà in commissione Territorio, in Regione, con l'obiettivo - dichiarato più volte dall'assessore all'Urbanistica Davide Boni (Lega Nord) - di arrivare ad approvarlo prima della fine dell'anno e porre fine a una decina di mesi di incertezza dove a decidere se si poteva o meno trasformare un sottotetto in un vero e proprio piano è stato soprattutto il Tar (anche se con decisioni diverse fra di loro). A marzo, infatti, il Consiglio ha approvato la riforma urbanistica, che annullava tutte le precedenti legge in materia, ma ha bocciato l'articolo che riguardava i sottotetti, creando non poche difficoltà. E qualche difficoltà ancora potrebbe esserci nella maggioranza visto che non tutti sono d'accordo con ogni parte del progetto di legge che è stato approvato ad agosto dalla giunta (e che ha in parte cambiato la proposta originale dell'assessore). Uno dei punti più discussi riguarda il fatto che potranno recuperare i sottotetti dei soli edifici esistenti prima del 31 marzo 2005, oppure degli edifici che entro quella data hanno ottenuto il permesso di costruire (quindi se la dichiarazione di inizio lavori è stata inviata entro il 1 marzo, dato che ci vogliono 30 giorni di silenzio assenso). Insomma, può costruire chi ha presentato la domanda prima dell'entrata in vigore della riforma urbanistica. Per gli edifici che sono stati costruiti dopo, invece, bisognerà aspettare 3 anni (ma Boni chiedeva 8) per poter trasformare i sottotetti in piani veri e propri. Forza Italia pensa che sulla data del 31 marzo si debba discutere per essere sicuri che non crei degli inconvenienti troppo forti per i mesi di vacatio legis. Detto in altre parole bisogna vedere quanti contenziosi si creeranno. Ma su questa data la Lega Nord non sembra disposta a cedere, tanto più che per i nuovi edifici sono state introdotte diverse deroghe, ovvero si potrà comunque recuperare il sottotetto se servirà per ingrandire l'appartamento sottostante o attiguo, se in famiglia ci sono persone disabili, se sono nati o sono stati adottati o presi in affido bambini, se è stata assunta una badante o se la famiglia si è allargata pe l'arrivo di un parente anziano (di oltre 65 anni), oppure per un matrimonio. Quindi, se qualcuno cercherà di cambiare la data, potrebbe arrivare un emendamento per alzare il numero degli anni in cui non si potrà costruire. Oggi dunque si inizierà a parlare del relatore della legge «e ogni partito - ha sottolineato il capogruppo di An Roberto Alboni - avrà il suo nome da proporre. Per me comunque questa legge è una priorità: entro fine dicembre la legge deve essere licenziata, non ci sono santi che tengano». Certo, Alboni ammette che «ci sono vedute diverse perchè ciascuno ha la sua opinione», ma è ance convinto che a una soluzione si arriverà «perchè non deve passare l'idea della speculazione, ma neanche si deve penalizzare chi ha una casa di proprietà».