Bush: «Vaccini per tutti contro l'aviaria»
ROMA. «Se aspetteremo sarà tardi e molti potrebbero morire, dobbiamo produrre farmaci e vaccini per tutta la popolazione». Cosi il presidente George W. Bush lancia il piano Usa contro l'influenza aviaria: un pacchetto da 7,1 miliardi di dollari che va dall'accumulo di antivirali e vaccini all'individuazione dei focolai nel mondo.
Intanto in Italia il ministro della Salute Storace lancia un appello ai sindaci: «Non togliete il pollo dalle mense scolastiche». In un discorso all'Istituto nazionale della Sanità, Bush ha ieri annunciato la sua strategia per combattere un'eventuale pandemia. Dopo avere ricordato che le epidemie mondiali hanno già colpito il nostro pianeta per tre volte nel corso dell'ultimo secolo, ha ammonito che «ad un certo punto, nel nostro futuro, dovremo affrontare una nuova pandemia e dobbiamo essere pronti». Il presidente ha chiesto stanziamenti per 7,1 miliardi di dollari (5,92 miliardi di euro) al Congresso per preparare il Paese all'eventuale pandemia con l'obiettivo di garantire vaccini e farmaci per tutti i 50 Stati dell'Unione. Il piano prevede che 1,2 miliardi siano destinati alla produzione di 20 milioni di dosi di vaccino contro il virus H5N1, 2,8 miliardi per accelerare i tempi della ricerca di un nuovo vaccino e un miliardo per aumentare le scorte di farmaci anti-virali. «Al momento, non c'è alcuna pandemia di influenza nel nostro Paese, o nel mondo», ha detto il capo della Casa Bianca, «ma se aspettiamo potrebbe essere troppo tardi per reagire e un molte vite potrebbero andare perdute inutilmente, perchè non abbiamo agito ora». Bush ha delineato tre elementi chiave della strategia americana. La prima linea di difesa è l'individuazione immediata dei focolai di infezione del virus «ovunque nel mondo». Se, nonostante queste misure, il virus dovesse penetrare nel territorio Usa scatterebbe allora la seconda linea di difesa: l'accumulo di vaccini e di farmaci antivirali da distribuire agli americani. Per quanto riguarda il vaccino «è essenziale che i laboratori siano pronti a produrre con la massima rapidità il tipo di vaccino necessario». Nel frattempo è possibile mettere a punto vaccini di tipo generico contro l'influenza aviaria. La terza linea di difesa è la preparazione di piani a livello statale e locale per fronteggiare l'infiltrazione del virus negli Usa. Ma la Casa Bianca insiste anche su un consiglio di base: restare a casa dal lavoro quando si è influenzati. E in Italia esplode la polemica sulle mense scolastiche. Dopo i casi di Grosseto, Taranto e Termoli, anche il sindaco di Agropoli ha deciso di togliere dai menù delle scuole la carne di pollo in «via precauzionale». «E' grave che amministrazioni comunali alimentino la psicosi nei confronti della carne di pollo» ha tuonato il ministro della Salute, Storace che ha invitato gli altri sindaci italiani a non fare altrettanto. E' di ieri la notizia che dei 10 nuovi focolai di aviaria individuati in Russia, uno è del ceppo virale più aggressivo e pericoloso, l'H5N1 in grado di risultare letale per l'uomo.