Ora Cheney teme di dover testimoniare
NEW YORK.Il procuratore del Cia-gate Patrick Fitzgerald vuol vedere sudare Dick Cheney e spedire in carcere il suo ex braccio destro: la possibilità di un braccio di ferro per far deporre in tribunale il vice-presidente americano al processo contro Lewis Scooter Libby circola con insistenza.
Di fronte allo scenario della convocazione in tribunale Cheney invocherà certamente il privilegio esecutivo che esenta i membri del governo dall'obbligo della testimonianza su materie coperte da segreto di stato. Il numero due degli Usa si è procurato ieri un potente alleato nominando al posto di Libby David Addington, attualmente il suo consigliere legale, considerato un ideologo estremista anche per gli standard della Casa Bianca di George W. Bush.
Addington - ha scritto di lui il Washington Post nel 2004 - aderisce «a una oscura filosofia politica, la teoria unitaria dell'esecutivo, secondo cui al presidente degli Stati Uniti dovrebbero essere attribuiti poteri straordinari», teoria tradotta poi nero su bianco in un memorandum della Casa Bianca, di cui è stato il principale autore, che giustifica la tortura dei sospetti di terrorismo.
Intanto il giudice repubblicano Reggie Walton, a cui è stato affidato il caso Libby, ha fissato la data della prima udienza per la lettura dei cinque capi di imputazione.