Tarantino: Pavia da vertice


PAVIA. Massimo Tarantino non vede l'ora di scendere in campo. Si sta ancora allenando in palestra, ma martedi dovrebbe cominciare il training con gli altri giocatori del Pavia calcio. I quali, insieme con l'allenatore, lo aspettano con ansia: perché grande è il contributo che l'ex difensore di Inter, Napoli e Bologna può dare al gruppo: «Spero di essere a disposizione tra una decina di giorni, con la Fermana. E' vero, non sono al cento per cento della condizione, però miglioro ogni giorno che passa. Purtroppo il recupero è stato più lento del previsto». Reduce da uno stiramento al polpaccio, Tarantino ha tanta voglia di rendersi utile e, soprattutto, di consolidare il trend positivo del Pavia: «La squadra, in queste ultime domeniche, ha mostrato il suo vero valore. A inizio campionato abbiamo sofferto il dover vincere a tutti i costi».
Dunque il vero volto del Pavia è quello mostrato nelle partite giocate con Sambenedettese e Novara?
«Mettiamola cosi: il Pavia, in quelle due partite, ha mostrato la sua vera identità, li è venuto fuori il vero Pavia. La squadra si è ripresa dallo smarrimento iniziale».
Perché smarrimento?
«Siamo partiti con delle grosse ambizioni, tutti si aspettavano da noi una serie ininterrotta di risultati positivi. Iniziare in questo modo, con l'obbligo di vincere, non è facile per nessuno, nemmeno per una squadra molto attrezzata, forte, come il Genoa, che infatti ha avuto le sue giornate no, le sue difficoltà».
Cosa è successo?
«E' successo che ci siamo persi, abbiamo perso la nostra identità, il nostro equilibrio. Di qui le prestazioni no, le sconfitte. Ma la squadra, per fortuna, poi ha dimostrato d'essere di un'altra pasta, di avere le qualità per imporsi, per farsi valere».
Quindi gli infortuni non sono la causa principale di un avvio di campionato stentato, problematico?
«La serie di infortuni ha influito negativamente sul rendimento del gruppo, è ovvio. Tra l'altro si sono fatti male più giocatori dello stesso settore... Ma, per rispondere alla domanda, no, non credo che gli infortuni siano la causa principale o l'unica causa delle difficoltà mostrate nelle prime partite. La componente psicologica ha avuto il suo peso. La squadra, quando è scesa in campo con la necessaria serenità, ha infatti ritrovato se stessa. Ed è tornata a vincere: oggi occupa una posizione in classifica che rispecchia maggiormente il suo valore».
Che partita sarà quella con la Fermana?
«Sono convinto che il Pavia possa fare bene sempre che si riesca ad andare in campo con la giusta concentrazione. Naturalmente spero di esserci».
Quali ambizioni può legittimamente avere questa formazione?
«Il Pavia può fare un altro bel campionato, può ripetere la prova dell'anno scorso. Play off o B, vedremo... L'importante è giocare bene e divertire il nostro pubblico».
Cosa c'è da migliorare?
«C'è sempre qualcosa da migliorare, è chiaro. Credo che oggi il Pavia possa migliorare la qualità del gioco, ma già nelle ultime partite ha fatto vedere parecchie cose buone».
Sia sincero: sta facendo fatica a giocare esterno del 3-5-2, preferirebbe il ruolo di centrale difensivo?
«Non ho problemi, ho praticamente giocato in tutti i ruoli difensivi, mi va benissimo giocare da esterno. La cosa importante è divertirsi. Io continuo a divertirmi, giocare mi diverte. In me è ancora forte la voglia di scendere in campo per mettermi alla prova».
Quali sono le squadre favorite del campionato?
«Il Genoa è tecnicamente superiore alle altre squadre, anche lo Spezia è forte. Ma spero tanto che nel prosieguo del campionato possa emergere pure il Pavia, una società e un pubblico che meritano il meglio. Sono molto felice di avere scelto questa squadra e non solo perché sono vicino alla mia famiglia che vive a Binasco. Qui a Pavia ho trovato un gruppo e un ambiente, dai dirigenti ai compagni di squadra ai tifosi, ottimo».

Pier Angelo Vincenzi