Certosa, ecco il Comitato contro l'Ikea

CERTOSA. «Il territorio non si mercanteggia». Il Comitato per la difesa della Certosa e del suo territorio torna a farsi sentire. Dopo la lunga lotta per fronteggiare la nascita di un centro commerciale a Borgarello, ecco che si aprono nuovi scenari di battaglia. Questa volta il progetto contestato è quello di un possibile insediamento dell'Ikea a Certosa. Se per il centro commerciale di Borgarello si è sempre levato dal Comitato un fermo «no», del tutto simile è il parere verso l'Ikea. «Un'idea che non ci piace e ci vede fortemente contrari - dice Valerio Folcato -. Ma soprattutto noi siamo contrari alla logica del mercanteggiamento». Il messaggio è chiaro: non si svende un territorio, non si baratta un centro commerciale con una tangenziale.
Diverso invece il pensiero del sindaco Bruno Garlaschelli, che nei giorni scorsi aveva dichiarato: «E' da vent'anni che con ogni piano regolatore proponiamo la tangenziale e non riusciamo a realizzarla. Con questo insediamento produttivo avremo invece la possibilità di fare la nuova strada». «Ipotizziamo - spiega il rappresentante del Comitato - che una società proponga di offrire molto più della tangenziale, come la sistemazione degli edifici pubblici o la realizzazione di una nuova scuola o di una palestra in cambio di un terreno dove sotterrare rifiuti tossici, ovviamente nel rispetto delle leggi. Per quale motivo si dovrebbe rinunciare ad una occasione simile? Solo perchè la parola 'rifiuto" è brutta mentre la parola Ikea, od una simile, è più piacevole? Ma se il metodo è 'quello che conta è portare a casa qualcosa", allora chi più offre è meglio accetto». Invece, sostiene il Comitato, a volte i benefici sono spesso inferiori di quanto vengano prospettati. E, in questo caso, il vantaggio di una tangenziale non sarebbe paragonabile agli effetti di una struttura come l'Ikea, un gigante del commercio che attrae sempre attorno a sè altre strutture di vendita. Un effetto a cascata, insomma. «Ormai tutti sanno che questi insediamenti portano con sè una mole di traffico, di disagi, di polveri sottili di gran lunga superiore a quella attuale - dice il Comitato -. Si sa che l'appetito vien mangiando e che ad una Ikea presto si aggiungerà qualche altro insediamento. Basta infatti andare un sabato qualunque all'Ikea, oppure fare molti meno chilometri e recarsi a Cava Manara per verificare di persona». Secondo il sindaco Garlashelli un piano commerciale che non prevede il settore alimentare - come quello ipotizzato a Certosa - ha una ricaduta minore di traffico. Per il Comitato, però, questa è una opinione del tutto discutibile ed invita l'amministrazione locale ad una riflessione. «Meglio una tangenziale con un traffico insopportabile o un traffico fastidioso come quello attuale? E se poi scopriamo che la tangenziale non è sufficiente al nuovo aumento di traffico? La priorità è la tangenziale o l'Ikea?. Se è la tangenziale allora si facciano tutti gli sforzi possibili per realizzarla. Chi di noi è disposto a cedere un pezzo del giardino della propria villetta per creare, ad esempio, un nuovo parcheggio?». Va, infine, aggiunto, che l'ipotesi di un centro commerciale a Borgarello non è stata ancora del tutto accantonata e che se si sommassero le due iniziative commerciali il risultato sarebbe quello di vedere nei prossimi anni il territorio a nord di Pavia completamente diverso da ciò che è oggi. Tutto questo il Comitato per la difesa della Certosa e del suo territorio lo sa ed è pronto a dar voce alle proprie idee.
Raffaella Costa