Vaccinazioni, è l'ora dei bambini
VOGHERA L'influenza, negli ultimi anni, non è mai stato un particolare assillo per i genitori. Preoccupavano di più le ondate cicliche di morbillo, parotiti, varicella. Quest'anno no. L'effetto aviaria (che gli esperti ribadiscono essere cosa totalmente diversa) ha riacceso l'interesse per una vaccinazione che, almeno a livello di bambini, non era mai al top delle richieste da fare ai pediatri di famiglia. Ora l'inversione di tendenza: decine di telefonate ai medici. Una campagna di vaccinazioni che si sta allargando: l'influenza 2005 fa un po' più paura a mamme e papà.
«Dottore, scusi, non è meglio vaccinare mio figlio contro l'influenza?»: da una parte all'altra dell'Oltrepo la conferma che questa domanda è in crescita. «Effettivamente ho ricevuto molte più richieste che in passato di vaccinazioni anti-influenzali - spiega il dottor Giuseppe Scevola, pediatra a Voghera - Di certo la vaccinazione è consigliabile in tutti i bimbi a rischio per questioni cardiache o respiratorie. Ma non è certo dannosa per tutti gli altri. Anzi». Stesso giudizio e stessa pressione dalle famiglie per il dottor Claudio Cravididi Stradella. «Stiamo vaccinando più che in passato - conferma il pediatra stradellino - Il vaccino è sempre stato utile e consigliabile per i bambini con determinate patologie. Quest'anno è subentrata la maggiore sensibilità delle famiglie sul problema influenza anche se va ripetuto che, un conto è la normale influenza con relativo vaccino altra cosa è l'aviaria per cui si dovranno attendere responsi medico e scientifici».
Concetto confermato dal professor Giorgio Rondini, luminare della pediatria pavese. «Non stiamo parlando di aviaria - è la premessa - Stiamo parlando di influenza. Ebbene io ritengo altamente consigliabile vaccinare tutti i bambini che frequentano il nido, le scuole materne e le elementari. Molto di più se si tratta di bambini con affezioni cardiache o problemi respiratori cronici magari con forme asmatiche». Ma il consiglio medico prosegue: «Io vaccinerei anche tutti coloro che hanno contatti con i bambini nel mondo della scuola - spiega il professore - Oltre i 10 anni e per tutti gli adulti fino a 60 anni la vaccinazione è solo un'opzione. Non è dannosa, ma è anche vero che le difese immunitarie fino a una certa età sono sufficientemente allenate. Dopo i 60 anni invece meglio premunirsi».
I pediatri in campo. Domani e sabato presso la sala convegni della Certosa di Pavia si terrà un seminario dedicato al rapporto tra i pediatri di famiglia, gli esami clinici e le prescrizioni per i loro piccoli pazienti. Tema delicato per chi opera in questo settore. L'incontro è stato organizzato dall'Asl a cura del dottor Claudio Cravidi, responsabile provinciale organizzativo per i pediatri di famiglia.
Sarà presente il professore fiorentino Giorgio Bartolozzi. Sarà inevitabile un accenno a come comportarsi di fronte all'incombere dell'allarme per l'aviaria. I genitori un primo segnale l'hanno dato. Comunque sia, vaccinarsi.