Ripristinato il centro Lavezzari con i fondi in arrivo da Roma
MENCONICO.Il caso delle corsie preferenziali attraverso le quali alcuni comuni e tra essi quello di Menconico sono riusciti ad ottenere dal ministero dei Beni culturali e ambientali un notevole contributo a fondo perduto per l'esecuzione di alcuni lavori è stato affrontato dal programma «Report», andato in onda alle ore 21 su RaiTre domenica scorsa. Nel corso della trasmissione è stato trattato in particolare il caso del comune di Ferriere situato in Val Nure, in provincia di Piacenza, che ha presentato molte analogie con Menconico che in linea d'area non è molto distante dal quasi omologo dell'Appennino emiliano. Il sindaco di Menconico, Livio Bertorelli dice di aver potuto ottenere direttamente da Roma la somma di 650mila euro in virtù del rispetto ambientale osservato dal suo Comune nell'esecuzione delle varie opere pubbliche e di aver saputo imporre al proliferare delle antenne tv private sulle falde del Monte Penice dove la prima a sorgere era stata negli anni '50 la stazione Rai poi ampliata anche alla televisione inaugurata dall'allora ministro pavese Edgardo Castelli. Per fare arrivare il programma della Rai nazionale a tutti gli utenti dell'intera Val Padana contemporaneamente a quella del Monte Penice erano sorte le consorelle stazioni dell'Eremo (Torino) e Monte Venda Colli Euganei.
Nel rigoroso rispetto ambientale Menconico era riuscito a far realizzare nel torrente Aronchio alcune briglie ecologiche e accanto al manufatto in cemento era stato usato per consentire alle trote di risalire il torrente erano stati usati tronchi da albero. Livio Bertorelli ha spiegato che con la somma che arriverà dal Ministero dell'Ambiente di Roma verranno eseguiti lavori di salvaguardia del cimitero della frazione di Montemartino minacciato da una frana ed il ripristino completo del centro polifunzionale realizzato all'inizio del capoluogo per coloro che arrivano dalla ex statale 461 del Penice dalla precedente amministrazione del sindaco Donato Bertorelli. Era stato poi intitolato al compianto senatore Carlo Lavezzari, nativo di Casasco nel Comune di Menconico e grande benefattore di questo centro montano.
Il centro polifunzionale verrà ripristinato al completo con l'edificio ed il capannone sotto il quale vengono celebrate le varie sagre. (f.d.)