Gli avvocati aspettano le motivazioni della dura sentenza

VOGHERA.Rosso o nero. Niente mezze misure. L'accusa era cosi pesante - omicidio volontario premeditato - tale la dinamica del processo, che dalla Corte d'Assise non ci si poteva attendere che una sentenza-choc, in un senso o nell'altro: condanne pesantissime o assoluzioni piene. E' finita come sappiamo e ora per la difesa di Attilio Cianni e Giovanni Caruso si prospetta il non agevole compito di studiare una strategia che, al processo di appello, porti a un ribaltamento del verdetto di primo grado o quantomeno al ridimensionamento delle severissime condanne (ergastolo e trent'anni di reclusione). Una strategia da preparare con estrema cura, dunque, leggendo attentamente le motivazioni della sentenza e individuando i punti deboli di un impianto accusatorio che ha retto bene al primo, duro collaudo. Vedremo nei prossimi mesi.