Termo, nuova commissione

PARONA.«Il signor Soffritti può stare tranquillo: alle domande sulla tutela della salute e dell'ambiente, e in generale sul termodistruttore, risponderò nel prossimo consiglio comunale».
Poi, il sindaco Giovanna Ganzi accenna ai lavori per la costruzione della seconda caldaia: «Sono a conoscenza che la società ha appaltato i lavori veri e propri di realizzazione del secondo impianto. Finora si è lavorato solo per approntare il cantiere». Nei giorni scorsi il consigliere di opposizione Renato Soffritti aveva presentato un'interpellanza di sei pagine, con cui passava al setaccio l'intero argomento 'termodistruttore" minacciando anche di presentare un esposto alla magistratura.
Oggi, il sindaco Ganzi replica. «Nelle ultime ore ho incontrato il signor Soffritti spiegandogli che riceverà adeguate risposte, in occasione del consiglio comunale che convocherò entro il 10 novembre - dice il sindaco -. Riunirò l'assemblea cittadina proprio per ufficializzare la nuova commissione consultiva comunale sul termovalorizzatore, di cui sarò presidente». La precedente commissione era stata nominata nel novembre 2000: di essa faceva parte lo stesso Soffritti. «Molte cose sono cambiate: si pensi solo al cambio di amministrazioni comunali non solo a Parona, ma anche nei paesi limitrofi che, per convenzione, devono inviare un loro rappresentante - prosegue Ganzi -. Comunque, posso anticipare che almeno il 90% della precedente commissione sarà modificato». Poi, la centralina per il monitoraggio della qualità dell'aria.
«E' già posizionata nella zona di via della Miseria, nei pressi del peso pubblico: appena sarà attivata, verrà presa in gestione dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che si è detta disponibile da subito a validare i dati», aggiunge il sindaco. Costruzione della seconda caldaia del termodistruttore di Lomellina Energia e tutela dell'ambiente: Giovanna Ganzi spiega che niente è lasciato al caso.
«Il decreto attuativo della Regione, approvato nell'agosto 2004, contempla ciò che la società può e che deve fare - prosegue - E', mi si passi il termine, un malloppo molto dettagliato, che parla anche dei criteri cui si deve attenere Lomellina Energia per la realizzazione della seconda caldaia. Nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto, è ovvio che interverranno gli enti competenti, ma non certo l'amministrazione comunale». Il cantiere della seconda caldaia del termodistruttore, che costerà circa 100 milioni di euro, si apri nell'agosto scorso: su un terreno di via del Mulino arrivarono gli operai della ditta incaricata dalla Foster Wheeler italiana spa.
Umberto De Agostino