Ecco tutti i record di Parente

PAVIA. Davide Parente c'era l'ultima volta che l'Edimes era in testa alla classifica. Il playmaker era la spalla di Malik Dixon nella stagione 2003-2004, appena giunto da Ragusa dove aveva giocato, guarda un po', insieme a Monty Mack. Ma nonostante i ventidue anni che compirà il prossimo 18 novembre, Davide vanta un record, 102 presenze in serie A, di cui 37 in maglia Edimes.
«Io ricordo l'ultima volta che l'Edimes era in testa al campionato, anche perché ne facevo parte - spiega il playmaker - ricordo che era la seconda giornata di ritorno di due anni fa ed eravamo in testa appaiati a Reggio Emilia, ma nello scontro decisivo perdemmo e rimanemmo indietro. Questa squadra però è fondamentalmente diversa da quella di allora, anche il nucleo degli italiani è rimasto quasi lo stesso. Due campionati fa dipendevamo in maniera eccessiva da Malik Dixon, ora invece siamo una squadra diversa, dove tutti sono coinvolti, dove tutti hanno le loro responsabilità. E questo ha anche un altro risvolto, perché se gli avversari fermavano Dixon o lui non era in giornata avevamo molte probabilità di perdere. Ora invece possiamo sopperire alla mancanza di vena di uno di noi». Parente, nonostante la giovanissima età, vanta anche un altro record, ha già raggiunto le 102 presenze in Legadue, di cui 37 in maglia Edimes. «Sono giovane, ma ho iniziato presto, perché a diciotto anni avevo già esordito in serie A2. Sono contento di aver già tante presenze e sono altrettanto contento di essere in maglia Edimes a giocarmi lo spazio ogni giorno in allenamento. In questo lo scorso anno a Vigevano è stato importante, perché sono maturato ed ho imparato che bisogna lavorare sempre duro in allenamento e quando si entra cercare di dare il massimo per sfruttare il tempo che il coach ti tiene in campo. La mia intenzione è continuare cosi fino alla fine». Di minuti, però, non è che Parente ne giochi tanti (7'3" di media a partita), ma lui non si scompone e spiega: «Ognuno ha il suo spazio, anche se credo sia umano che ogni atleta desideri giocare tanto. Io non chiedo nulla, il mio obiettivo è cercare di guadagnarmi tutto col lavoro. In squadra regna una grande armonia, c'è un grande rispetto ed un rapporto quasi familiare fra noi giocatori».