Fusar espone tra i maestri della fotografia
OTTOBIANO. Evaristo Fusar Imperatore sarà uno dei 50 fotografi di tutto il mondo presente con le sue foto alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia. Un raro privilegio per il fotoreporter milanese-lomellino, che negli anni Cinquanta e Sessanta è stato uno dei fotografi più celebri della Dolce vita e del mondo di celluloide nazionale e internazionale. A Venezia Evaristo Fusar esporrà alcune sue immagini alla mostra 'Il diaframma di Lanfranco Colombo-I maestri della fotografia", che rende omaggio all'attività della galleria fondata nel 1967 proprio da Colombo. Dall'11 novembre fino all'8 gennaio si potranno ammirare due scatti storici di Fusar.
Ci sarà Orson Welles, il protagonista di 'Quarto potere" e di tanti altri film celebri, ritratto da Fusar nel 1962 in una grotta di ghiaccio a Innsbruck, e la stessa Peggy Guggenheim, la mecenate di cui la collezione porta il suo nome. Con la mostra 'Il diaframma di Lanfranco Colombo" si avrà l'occasione di analizzare da vicino una sorta di sintetica storia della fotografia dagli anni Sessanta a oggi, che spazia dal reportage alla ricerca, dal ritratto alla fotografia naturalistica, dalla moda allo 'still life". Accanto agli autori italiani compariranno infatti molti esponenti di spicco della fotografia francese, americana, inglese, giapponese, spagnola e tedesca.
Da Venezia a Milano. La coppia Evaristo e Alberto Fusar sarà all'Expo dei sapori, in programma a Milano dal 4 al 7 novembre. L'esposizione dei Fusar, dal titolo 'Terre del riso e Strade del vino in provincia di Pavia", è stata organizzata dall'assessorato provinciale alle Politiche agricole. «Vogliamo valorizzare, attraverso le immagini, i prodotti agroalimentari, l'ecosistema, la storia e le tradizioni della nostra provincia - spiegano Fusar, padre e figlio -. La mostra punta a conquistare gli spettatori per la qualità, la varietà e il formato delle fotografie, ed è sicuramente di grande impatto visivo». L'esposizione è composta da 60 stampe a colori di formato misto, 30 fotografie sulle strade del vino e 30 sulle terre del riso, ed è dedicata all'agricoltura, alla natura, al turismo e all'ambiente. In contemporanea, una diversa versione della mostra sarà esposta al centro commerciale 'Ducale" di Vigevano dal 5 all'11 novembre. «Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che è da secoli il cuore pulsante della risicoltura europea per tradizione, storia, quantità e qualità della produzione - proseguono i Fusar -. Con questa mostra abbiamo voluto evidenziare gli aspetti più emozionanti e spettacolari legati alla provincia di Pavia. In futuro, ci piacerebbe documentare anche le realtà extraeuropee e fotografare le risaie in Estremo Oriente e in California per approfondire le differenze esistenti nelle tecniche agronomiche e nello stile di vita di chi coltiva il riso nei diversi angoli della terra». Umberto De Agostino