I cacciatori sentinelle contro il virus aviario

PAVIA.Un vertice per tracciare i confini di un fenomeno che la provincia di Pavia per ora non sembra conoscere, ma che deve prepararsi a fronteggiare. Il vertice si terrà oggi tra medici dell'Istituto zooprofilattico di Pavia, cacciatori e guardie ecologiche deputate a raccogliere i campioni per la verifica sugli uccelli migratori della presenza o meno dell'influenza aviaria. L'operazione segue ad una convenzione stipulata tra Provincia e Istituto zooprofilattico di Pavia, la prima del genere in Italia. Va detto che la provincia di Pavia non è nuova a infezioni che, se non riconducibili alla famiglia dei virus H5, hanno comunque provocato una copiosa moria di animali. Il riferimeno va al 2001, quando a Casei Gerola morirono 6 mila tacchini in due giorni.
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