Riso Scotti, che rimonta

PAVIA. Bello davvero lo spot al volley che la Riso Scotti regala agli oltre 400 accorsi per la prima volta in A2 al palaRavizza. E' una battaglia palpitante e mai finita, con un epilogo dolce che vale la seconda vittoria consecutiva, rincorsa ed acciuffata quando le cose sembravano mettersi al peggio. E aveva ragione chi diceva che la serie A2 è un campionato impronosticabile. Basta guardare i risultati della seconda giornata, ma anche la stessa gara di Pavia, dove Aragona ha giocato bene e pure sprecato, alla faccia della squadra che lotterà fino alla fine per salvarsi. Anche perché i valori sono tutti da scoprire, compresi quelli della Riso Scotti, che mette in cascina cinque punti su sei nelle prime due gare, ben oltre ogni più rosea previsione. Ma domani è ancora campionato, con la durissima trasferta a Busto Arsizio, solo 17 giorni dopo il doppio 0-3 costato alla squadra di coach Braia l'eliminazione in coppa Italia. Ma quella era un'altra Riso Scotti: adesso pare davvero un'altra storia.
«Altre due o tre partite cosi e mi ricoverano»: il giemme Gigi Poma è stravolto dalla tensione per la vittoria colta in volata al tie-break. «Una partita cosi ti toglie cinque anni di vita per volta, ma sono fiero e orgoglioso di questa squadra. E poi ho visto una bella risposta dalla gente, c'era un buon pubblico, ed alla fine era appassionato e molto caloroso». Interminabile, altalenante, la sfida con Aragona ha esaltato il carattere della squadra pavese, mai doma, capace di risalire la china e di aggrapparsi a turno ad una superlativa Sara Caroli, ma anche alla classe pura di Angela Bocca e al cuore caliente di Nadia Terranova. E' emblematico che sia stata la schiacciatrice ragusana a scuotere le compagne contro le siciliane di Aragona nel cuore del secondo set. Il primo se n'era andato velocemente a favore del Gelma Seap, in un'insalata indigesta di emozione per l'esordio a Pavia e di errori gratuiti. Aragona c'aveva preso gusto e rimirava già la possibilità di raddoppiare, ma è stata Nadia Terranova a trarre d'impaccio Pavia con quattro punti in fila che hanno lanciato (20-17) il team di Braia. Poi, Liesbet Vindevoghel ha finito il lavoro con i colpi per l'1-1. «Sono state brave tutte le mie compagne, non sono stata solo io a dare la scossa», dice Terranova. «Adesso penso solo alla mia caviglia che mi fa tanto male». La Riso Scotti è ricaduta negli stessi errori del primo set anche nel terzo, pagandoli subito cari: 5-12 e 6-15 sono i parziali impietosi, forse nel momento peggiore di squadra, ma anche della regista olandese Fokkens. «Si, Jettie non era in grande serata e può capitare, ma dobbiamo tornare quelli di Civitanova se vogliamo avere speranze a Busto. - osserva coach Rosario Braia - Abbiamo attaccato con il 37% di percentuale offensiva, troppo poco se non fossero giunti provvidenziali i numerosi errori in battuta di Aragona a tenerci in partita in alcuni momenti». Pavia prova comunque la grande rimonta nel terzo set, ma si ferma sul 17-21: fin li, i due metri abbondanti di Milena Boteva sembrano essere il problema maggiore, in realtà, alla lunga, saranno Costa e Casoli a tenere in quota Aragona, facendola risalire da 13-6 a 17-16 e 23-23 nel quarto set. Qui, come in tutta la gara, è Caroli a fare la differenza e a portare Pavia a un tie-break esaltante e palpitante, finito in gloria con tutto il pubblico in piedi esultante per la bella vittoria della Riso Scotti. E, come sempre, ha avuto torto chi non c'era.
Fabio Babetto