Vanessa Ferrari regina a Pavia
PAVIA. Un lungo applauso dai millecinquecento del PalaRavizza ha salutato l'assegnazione del memorial Grassani a Vanessa Ferrari. L'azzurra ha ringraziato tutti con un sorriso. E' stato il miglior epilogo alla sfida internazione di Ginnastica artistica che l'Italia ha vinto sia a livello juniores che seniores (rispettivamente su Australia e Grecia). Il risultato è ancora più importante, perché fra le azzurre seniores mancava la campionessa europea al volteggio Francesca Benollo, che sta recuperando da un infortunio ai legamenti, ed è stato ottenuto con la Grecia, che il prossimo anno sarà una pericolosa avversaria nelle qualificazioni olimpiche. Eccellente la junior Ferrari, con un punteggio che da senior l'avrebbe qualificata ai mondiali individuali del mese prossimo.
«Ci fosse stato ancora Grassani sarebbe stato particolarmente contento di premiare una giovanissima promessa come la Ferrari, capace di esprimere un potenziale tanto alto con grande naturalezza - spiega il presidente della Pavese Andrea Onetti - . Vanessa Ferrari è una campionossa capace di eseguire il gesto tecnico con semplicità ed avendo compiuto ogni gesto con un grande sorriso ha onorato la memoria di una persona che di sorrisi ne sapeva regalare tanti». Onetti, però, è contento anche per il folto pubblico e per la vittoria dell'Italia. «Il fatto che le azzurre abbiano vinto - chiude Onetti - da lustro alla manifestazione, seguita da tanta gente. La nostra politica di offrire a tutti i ragazzi l'ingresso gratuito è stata vincente e tutti si sono gustati questo spettacolo. Noi non vogliamo che questo sia un evento singolo, ma vogliamo riportare a Pavia con una continuità che era nostra qualche anno fa. Pavia si merita questi incontri ed oggi ne è stata una dimostrazione». Particolarmente soddisfatto, Enrico Casella, il direttore tecnico della nazionale di ginnastica artistica. «Abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo molto contenti di tutte le ragazze impegnate - spiega Casella - è stata una gara di alto livello e abbiamo offerto anche un bello spettacolo. Sono soddisfatto anche perché oggi ci è mancata la Benolli, una pedina molto importante e la vittoria costituisce una belle iniezione di fiducia per il futuro. Sono contento anche della gara di Ferrari, che ha confermato il suo standard internazionale, con un punteggio altissimo, da medaglia anche ai mondiali, cui non potrà parteciparvi perché ancora giovane. L'aspettiamo nel prossimo anno». L'Australia junior si è piazzata a poca distanza in classifica, ma Peggy Liddick è contenta, anche del trattamento che le ha riservato Pavia. «Abbiamo gareggiato in un ambiente fantastico - spiega l'allenatrice che ha fatto grande gli Stati Uniti e che ora cerca di ripetere il successo con le aussie - è stato bellissimo qua, l'ambiente ideale per preparare le ginnaste per i mondiali junior del 2006 e le Olimpiadi del 2008».
Maurizio Scorbati