Il benessere comincia dall'acqua
M edici nutrizionisti, nefrologi, esperti del metabolismo, dietologi, dermatologi sono tutti d'accordo: occorre bere molta acqua per mantenere il corpo sano, efficiente e bello. Gli esperti si sentono spesso rivolgere dal pubblico domande che richiedono risposte semplici e chiare. Viene chiesto perché è necessario bere acqua, quanta, quale, quando, e mille altre cose ancora.
Vediamo di riassumerle:
* Perché bere acqua?
Perché l'acqua, che è la sostanza più comune sulla terra, è anche il «cibo» che il corpo umano richiede più di ogni altro: è noto che il peso corporeo di un adulto è costituito da acqua in percentuale variabile dal 55 al 75%. Anche i bambini sanno che il corpo umano può resistere, anche per periodi relativamente prolungati, senza cibo, ma non senza acqua. Una corretta idratazione è fondamentale per la regolazione della temperatura corporea, per lo scioglimento e l'assimilazione dei cibi solidi, per veicolare le sostanze nutrienti in tutta la massa corporea.
Inoltre, recenti ricerche hanno dimostrato che una corretta idratazione può alleviare dolori cronici come quelli causati da artriti, artrosi, emicranie, coliti, e può essere efficace anche nel ridurre la pressione sanguigna ed il colesterolo. L'idratazione ha insomma un ruolo fondamentale in tutte le funzioni corporee: dalla digestione al ricambio, dall'assimilazione dei cibi al sistema cardiocircolatorio, senza dimenticare la funzione sessuale: un sistema circolatorio efficiente garantisce vitalità e longevità superiori anche a questa simpatica funzione del nostro organismo.
* Con che frequenza è opportuno bere acqua?
Si stenta a crederlo, ma un corpo umano perde più di mezzo litro di acqua ogni giorno solo con la respirazione! Se aggiungiamo il sudore ed altre secrezioni, questo volume aumenta in proporzione. È bene pertanto ricordare che il bilancio idrico deve essere costantemente mantenuto, anche se non si svolgono attività fisiche e se la nostra giornata scorre ad una scrivania, tra computer e scartoffie, oppure spostandoci in auto o parlando con dei clienti. Soprattutto, ricordiamo che non si deve aspettare lo stimolo della sete per bere: quando questo si fa sentire è segno che il nostro corpo è già «in riserva» d'acqua, e sta soffrendo. Tenere sempre una bottiglia d'acqua sul tavolo o sul sedile dell'auto può essere utile per ricordarci la necessità di bere spesso. Magari piccole quantità, ma spesso.
* Quanta acqua devo bere al giorno?
In media, una persona beve sei bicchieri d'acqua al giorno: circa 1,3 litri. Il che è molto meno del minimo raccomandato da medici, nutrizionisti e dietologi, che è invece di 2 litri al giorno. Il bisogno d'acqua dipende da tanti fattori, tra i quali i più significativi sono la massa corporea, l'attività fisica svolta e la temperatura ambiente. Una formula indicativa per determinare il fabbisogno giornaliero di acqua consiste nel moltiplicare per 0,03 il proprio peso espresso in Kg: una persona di 65 Kg dovrà assumere almeno 1,95 litri, una di 80 Kg. 2,4 litri.
Questi valori si riferiscono ad attività sedentarie: se si svolge attività fisica si raccomanda di aggiungere da uno a tre bicchieri d'acqua per ogni ora di attività svolta (in funzione anche, naturalmente, del tipo di attività: chi spacca legna necessita di più acqua di chi compone mazzi di fiori).
* Quali sono i sintomi della disidratazione?
Molte persone, sul finire della giornata, avvertono un mal di testa più o meno forte: con tutta probabilità si tratta di un sintomo di disidratazione. Il cervello è composto per il 75% d'acqua, e per conseguenza è sufficiente uno stato, anche lieve, di disidratazione per causare capogiri, mal di testa, nausee, sensazioni di malessere e di stanchezza abnorme. Stati più accentuati di disidratazione possono innalzare la temperatura corporea, indebolire la muscolatura, ridurre la resistenza allo sforzo e pregiudicare la coordinazione dei movimenti. Aumenta molto anche la possibilità di incorrere in crampi e colpi di calore. Un metodo molto semplice per riscontrare uno stato di disidratazione consiste nell'osservare il colore dell'orina: in una persona correttamente idratata l'orina è di un colore giallo paglierino pallido; un colore più scuro deve fare sospettare che l'apporto d'acqua sia insufficiente.
* Se si fa attività sportiva, come ci si deve comportare riguardo al bere acqua?
Il bisogno d'acqua, durante l'attività sportiva, cresce considerevolmente. Si raccomanda perciò di affrontarla con il corpo ben idratato e di continuare a bere nelle pause dello sforzo fisico: un bicchiere d'acqua ogni 20 minuti è necessario e di norma sufficiente a ripristinare un corretto equilibrio idrico. E, alla fine dell'attività fisica, una abbondante bevuta d'acqua è quello che ci vuole. Anche qui, non fidiamoci della sola sensazione di sete, ma sforziamoci di bere copiosamente anche in assenza di stimolo.
* Ci sono situazioni in cui è particolarmente necessario ricordarsi di bere acqua?
Oltre, naturalmente, alle situazioni di gran caldo - nelle quali bere ci viene spontaneo - dobbiamo ricordare di farlo anche in situazioni di tempo molto freddo, o in alta montagna. Questo perché in queste situazioni la respirazione è accelerata, e l'evaporazione dell'acqua attraverso il respiro risulta accentuata. Anche durante i viaggi in aereo, dove l'aria è sempre molto secca, è opportuno bere un bicchiere d'acqua all'ora per ristabilire l'equilibrio idrico. Questo è il motivo per il quale le hostess vi propongono con tanta frequenza di bere qualcosa.
* È vero che bere acqua aiuta durante le diete?
Può capitare che un corpo disidratato lanci segnali che vengono male interpretati: ad esempio, che si desideri assumere zuccheri per compensare un calo energetico. In realtà, spesso non sono gli zuccheri a mancare, ma l'acqua. Un abbondante consumo di acqua durante le diete allontana il desiderio improvviso di rimpinzarsi di cibi ipercalorici.
* Ma non ci si può idratare anche bevendo tè, caffè, birra o vino?
È provato che le bevande contenenti alcol o caffeina svolgono un effetto esattamente opposto: disidratano il corpo invece di idratarlo. Inoltre, mentre l'acqua fresca aiuta a mantenere bassa la temperatura del corpo, mentre alcool o bevande calde hanno un effetto esattamente contrario. Perciò la bevuta di birra non sostituisce quella di acqua, anzi...
* È vero che il fumo intensifica la disidratazione?
Sia il fumo che la disidratazione causano vasocostrizione. Per conseguenza, se una persona disidratata fuma lo stato di vasocostrizione si intensifica. Inoltre il fumo accelera il metabolismo della caffeina, che, come dicevamo, è un agente disidratante. Il binomio caffè-sigaretta è perciò deleterio - oltre agli altri, e ben noti, motivi - anche per quanto riguarda lo stato di idratazione del vostro corpo.
* Come fare per indurmi a bere di più?
Cambiando abitudini: il coffee-break delle 10 può benissimo diventare un water- break, ad esempio. L'acqua dovrebbe essere sempre essere disponibile fresca, comoda, in un contenitore attraente. È preferibile bere piccole quantità più volte al giorno, piuttosto che tracannare una bottiglia tutta d'un fiato. Se una fettina di limone può servire ad accrescere la gradevolezza, aggiungetela pure.
* Qual è la qualità consigliata per l'acqua da bere?
Molto semplicemente, deve essere pura e sicura, per ovvi motivi igienici, ma soprattutto deve essere buona, per indurci a bere molto. Per buona intendo semplicemente di buon sapore, senza odori sgradevoli. Meglio se non gassata: la CO2 può renderla più dissetante e più gradevole, ma alla lunga, e in quantità notevoli, può causare problemi digestivi. Normalmente il gusto umano (analogamente a quello degli animali) identifica come più gradevole un'acqua leggera, con basso residuo fisso: un'acqua oligo-minerale. Ad ognuno la scelta di come procurarsela: nelle bottiglie del supermercato (sicuramente la soluzione più costosa), oppure con un trattamento di affinaggio sotto-lavello (buona scelta, ma vale solo per l'abitazione, mentre noi passiamo la metà della nostra vita al lavoro).
Recentemente sono apparsi anche sul mercato italiano gli erogatori, con o senza boccioni: un'ottima scelta, perché consentono di avere acqua di qualità anche sui luoghi di lavoro, e molto spesso quest'acqua è resa più gradevole da una opportuna refrigerazione.