Un codice per la tutela dei consumatori

PAVIA.Un insieme di norme a tutela dei consumatori per la prima volta riunite in un codice. Eentrerà in vigore oggi il «Codice del consumo» una raccolta normativa finalizzata a semplificare le norme sulla tutela dei consumatori e utenti.
Il codice, suddiviso in 146 articoli e sei parti, è frutto di un corposo lavoro durato molti mesi effettuato da una commissione nazionale ed è stato integrato dai suggerimenti delle associazioni di settore.
«E' un passo importante per la tutela dei consumatori che finalmente avranno a disposizione un testo organico a difesa dei diritti - sottolineano le associazioni del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu), quindi anche di Federconsumatori Pavia - Il provvedimento rafforza la tutela del cittadino attraverso la semplificazione e il coordinamento legislativo. In particolare il testo regola la corretta informazione all'utente e il suo diritto di recesso, la trasparenza del mercato, la correttezza della negoziazione contrattuale, l'accesso alla giustizia, la certificazione, gli standard di qualità e dispone l'inasprimento della disciplina per le televendite ingannevoli prevedendo sanzioni pesanti».
Il codice del consumo prevede l'irrinunciabilità dei diritti attribuiti al consumatore, disponendo la nullità di ogni pattuizione contraria alle norme; appronta regole di tutela non solo riferibili alla disciplina del contratto ma anche alla fase precontrattuale e più in generale a tutte le relazioni giuridiche con i soggetti della catena di distribuzione dei prodotti e dei servizi, prevede meccanismi di riequilibrio fra i contraenti basati sul principio del «nullità di protezione» (regole che saranno rilevabili anche d'ufficio) teso a supportare la debolezza strutturale del consumatore. Il codice infine introduce per la prima volta sanzioni amministrative significative in caso di inadempienza delle controparti ed è particolarmente rilevante la disposizione che consente all'autorità garante per il mercato di elevare una sanzione pecuniaria in caso di decisione assunta contro un messaggio pubblicitario riconosciuto come ingannevole.
Le nuove norme definiscono inoltre gli ambiti di tutela degli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, di cui viene promossa la tutela, in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva da parte delle associazioni dei consumatori riconosciute ai sensi della legge 281/98, associazioni che vengono legittimate ad agire e di nuovo riconosciute in pieno. Il codice favorisce la composizione extragiudiziale delle controversie e determina l'obbligo per il Circ (Comitato per il risparmio) di adeguare la normativa sul credito al consumo alle direttive europee.
Inoltre è stata riproposta una norma già esistente nel testo del ministero delle Attività produttive che prevede espressamente la possibilità per il consumatore di ricorrere al giudice ordinario in qualsiasi momento e con qualunque esito della procedura di conciliazione.