Botte all'equipaggio del 118
CASORATE. Chi soccorre i soccorritori? Un equipaggio del 118 è stato aggredito e malmenato da alcune persone; fortunatamente nessuno si è fatto troppo male, e cosi è possibile sdrammatizzare. Ma l'episodio, verificatosi alle 15.50 di ieri pomeriggio, è piuttosto grave. Tanto è vero che del caso sono stati interessati i carabinieri che avrebbero già identificato e denunciato alcune persone. I quattro componenti dell'equipaggio hanno dovuto rifugiarsi sull'ambulanza per evitare conseguenze più gravi.
L'incredibile vicenda è iniziata con una richiesta di soccorso al centralino del 118. La segnalazione giungeva da Casorate e parlava di due persone che al termine del pranzo, probabilmente per avere un poco ecceduto con l'alcol, non si sentivano molto bene. Da Pavia è partita un'ambulanza con a bordo quattro infermieri e in pochi minuti il veicolo ha raggiunto il centro al confine con il milanese. Nei pressi di un cantiere edile, in effetti, i soccorritori hanno notato due persone sdraiate a terra, in stato confusionale, assistite ciascuna da altri quattro o cinque uomini. Due infermieri hanno raggiunto i 'pazienti" e, dopo avere verificato la gravità, uno dei due ha voltato le spalle per tornare all'ambulanza a prendere l'attrezzatura necessaria. Forse questo gesto è stato interpretato (male) come l'intenzione di volersi disinteressare al caso. Fatto sta che l'infermiere è stato aggredito, prima solo verbalmente, poi anche a spintoni e ceffoni. In pochi secondi la situazione è degenerata. I quattro si sono ritrovati a fronteggiare una piccola folla inferocita alla quale, nel frattempo, si erano aggregati anche i due soggetti che sino a poco prima erano sdraiati a terra. Gli aggressori sarebbero stati piuttosto 'robusti": un infermiere alto più di un metro e ottanta e pesante un'ottantina di chili sarebbe stato sollevato da terra e scaraventato un paio di metri più in là. Visto che i 'pazienti" si erano ripresi, e temendo il peggio, i quattro si sono rifugiati nell'ambulanza che è stata comunque presa a calci e pugni. Per gli infermieri, oltre allo spavento, danni fortunatamente lievi: al massimo cinque giorni di prognosi.
Per gli aggressori, alcuni dei quali identificati dai carabinieri, c'è in arrivo una denuncia quanto meno per lesioni personali aggravate e danneggiamento. (f.m.)