Malata di distrofia muscolare cerca solidarietà e un lavoro
SALICE.Ha 21 anni, soffre di distrofia muscolare, e vive al Centro Medico «Don Gnocchi» di Salice Terme. Vorrebbe lavorare, rendersi utile, o imparare a fare qualcosa. Al tempo stesso vorrebbe anche telefonare con maggiore frequenza ai suoi familiari in Eritrea, ma le mancano i soldi. Per questo vorrebbe trovare anche un lavoro part-time. A parlare di questa triste storia è Franco Mutti, della Lega per i diritti dei disabili, che ha preso a cuore la vicenda di Selan, una giovane donna eritrea salvata da morte certa, grazie all'interessamento di alcuni italiani e di un sacerdote milanese che è riuscito a curarla, facendola ricoverare presso il centro medico oltrepadano. «Adesso, fisicamente Selan sta meglio - dice Mutti - ma restano altri grossi problemi: il fatto che in Italia sia sola; senza parenti e con pochi amici. Qualcuno la aiuta ad acquistare le schede telefoniche per sentire la voce di mamma e papà e dei suoi fratelli, ma lei vorrebbe fare qualcosa di più».