Ex-consigliere preso a secchiate
CASSOLNOVO. Un bagno fuori programma non sempre fa piacere, anche se è estate. E soprattutto non fa piacere se il 'gavettone", secondo le dichiarazioni della vittima, è accompagnato da botte e spintoni. Sicuramente non ha gradito Enrico Canna, ex-consigliere comunale, che ha presentato querela per un episodio avvenuto il 24 giugno di due anni fa. Gianfranco Aina, 55 anni, commerciante, è finito a processo con l'accusa di lesioni volontarie.
Aina era il titolare del locale di Cassolnovo dove quella sera era in corso una festa e da dove, secondo le accuse, era partita l'offensiva a colpi di secchiate d'acqua e altro.
Canna, secondo la ricostruzione accusatoria, si era trovato a passare nei paraggi ed era stato preso di mira da alcuni avventori usciti dal locale con secchi e fucile di plastica spara-acqua.
L'imputato, insieme ad altre persone non identificate, sarebbe stato coinvolto nel parapiglia e avrebbe trattenuto fisicamente Canna, mentre altri lo spintonavano e lo picchiavano sulla testa provocandogli lesioni guaribili in 5 giorni. Da qui l'accusa di lesioni, con l'aggravante di avere agito per irridere l'ex-consigliere comunale che era stato bagnato con secchiate d'acqua.
Canna aveva chiamato i carabinieri e in seguito aveva presentato querela dando il via al processo che si aperto ieri davanti al giudice Ivana Caputo. Le accuse, quindi, restano ancora tutte da dimostrare e per il verdetto bisognerà attendere l'esito del dibattimento, che proseguirà il prossimo 8 febbraio. L'udienza di ieri al tribunale di Vigevano è stata dedicata all'audizione di un testimone. Altri testi, tra cui lo stesso Canna, saranno ascoltati alla ripresa del processo. (l.g.)