Peter Brook in scena al teatro Studio a tanti ritorni nelle sale milanesi

MILANO.Settimana soprattutto di ritorni, sui palcoscenici milanesi. Tra le diverse riprese ed i tanti riallestimenti spiccano 'Bivio d'amore" di Sandro Mayer con Debora Caprioglio e Patrizia Pellegrino al centro di una storia in cui due coppie stanche incrociano i loro destini, si scambiano i ruoli e diventano amanti clandestini (al Nuovo fino al 30 ottobre); 'Primo amore" di Beckett con Paolo Graziosi barbone dinoccolato, bombetta, scarpe gialle e una bottiglia che parla di inadeguatezza alla vita, solitudine e derive sentimentali (al Franco Parenti fino al 30); 'Cosi è (se vi pare)" di Pirandello con Giulio Bosetti che si confronta con la ridda di ipotesi e verità cresciuta intorno al misterioso rapporto tra il signor Ponza, sua moglie e la madre di lei, signora Frola (al Carcano fino al 27). Poi, si possono vedere 'Le troiane" di Sarte, che rilegge Euripide come metafora dell'eterno orrore della guerra, nell'allestimento di Anning Raimondi (all'Arsenale fino al 13 novembre) e 'Il tempo stringe" di Antonio Tabucchi interpretato da Marco Balbi, Paolo Bessegato e Natale Ciravolo (al Filodrammatici fino al 6 novembre), mentre, per la danza, ecco 'Shot formats", indagine sulla nuova coreografia (al Crt-Teatro dell'Arte fino al 22) e i 'Kataklò" con le loro evoluzioni atletiche (allo Smeraldo fino al 30).
Le uniche, vere 'novità" nel panorama delle 'prime" sono costituite da 'L'uomo dai mille volti" con Arturo Brachetti pirotecnico trasformista (al Teatro della Luna da venerdi al 30) e da 'Pasolini Pasolini" di e con Paolo Mazptzarelli, che si immerge nell'universo del poeta e mette in scena la sua vita di intellettuale 'scomodo" (al Libero fino al 24).
Per il Festival dei teatri d'Europa, invece, arriva Peter Brook con due monologhi, affidati a Mauriche Benichou: 'Il grande inquisitore", tratto dal dostojevskijano 'Fratelli Karamazov" (allo Studio fino al 28) e 'La mort de Krishna", tratto da 'Mahabharata (allo Studio il 20, 21 e 27).