La Cagnina non perdona


PAVIA. Questa volta il Pavia non spreca le occasioni e si mette la crisi alle spalle. La Cagnina nel primo tempo non perdona l'errore di Guastalvino, Gorini nel finale è implacabile dal dischetto. Cosi la squadra azzurra, anche grazie a un pizzico di fortuna, con un balzo si riporta in una zona più tranquilla di classifica e potrà preparare al meglio l'attesissima sfida di Novara, una partita che da sola vale mezza stagione. Contava fare risultato e il Pavia ci è riuscito. Fondamentale il gol in avvio di La Cagnina, che ha consentito agli azzurri di gestire il risultato contro una squadra che si esprime molto meglio in contropiede e che gioca sotto la spada di Damocle della costante contestazione dei tifosi (anche ieri cori offensivi a partita in corso e minacce alla fine). Bloccata quindi l'emorragia: il Pavia però ha bisogno di un filotto di risultato positivi, a partire da Novara. Dove non si deve assolutamente perdere.
Le tre sconfitte consecutive pesano psicologicamente e lo si vede in avvio. La Sambenedettese ne approfitta e va tre volte al tiro nel giro di cinque minuti. Casazza è attento e blocca le conclusioni di Perrulli e Scandurra. Il 4-4-2 di Galderisi è molto offensivo, con Perrulli che spinge a sinistra, ma presto il Pavia supera i timori iniziali e Todeschini è bravo a conquistare metri: sul suo cross al 10' c'è un'improbabile tentativo di rovesciata di Veronese, poi Battaglia chiude con un tiro altissimo. Al 13' la svolta. Fallo laterale di Todeschini, Guastalvino non riesce ad allontanare e La Cagnina da entro l'area lascia partire un sinistro che si infila nel sette. L'argentino limita l'esultanza e va sotto la tribuna con il dito sulla bocca, per zittire qualcuno, probabilmente qualche tifoso che l'aveva preso di mira. Ora tocca alla Sambenedettese fare la partita. La squadra di Galderisi mostra tutti i suoi limiti e non servono i «minacciosi» incitamenti dei suoi supporter («Tirate fuori i cog...) a scuoterla. E' il Pavia, nelle rare volte che riparte in contropiede, ad andare più vicino al gol. Al 33' il tiro di Lunardini da buona posizione è rimpallato da Femiano, poi su una deliziosa punizione del solito Sciaccaluga colpo di testa di Veronese da buona posizione e palla alta. L'unico tiro in porta degli ospiti al 37': la conclusione da fuori di Faieta è respinta con affanno da Casazza. Al 42' per poco La Cagnina non concede il bis: testa di un soffio fuori a portiere battuto su assist di Sciaccaluga. Il capitano, che ha appena rimediato l'ammonizione che gli farà saltare la sfida di Novara, sfiora il 2-0 con una punizione dai 25 metri: Di Dio devia in angolo (43'). La ripresa si apre con un lancio di Sciaccaluga per Fasano. Cross e tiro immediato di La Cagnina. Blocca Di Dio. Dopo un'altra buona chance sulla punizione di Sciaccaluga al 12' (testa fuori di Gorini), il Pavia arretra il baricentro e la Samb ne approfitta. Al 17' sulla punizione di Perrulli c'è un'uscita non impeccabile di Casazza. La palla sfiorata da Femiano sfila fuori. Occasionissima per gli ospiti al 24': Martini trova la difesa spiazzata e serve Perrulli che da entro l'area da sinistra offre un assist d'oro a Scandurra. La punta da due passi tocca fuori. Lo scampato pericolo scuote il Pavia, che trova nuove energie dall'ingresso di Meggiorini. La punta al 36' è bravissima a rubare palla all'altezza della bandierina e viene affondata da De Pascale. L'arbitro non concede il rigore ma il difensore forse vuole dare una lezione a quel ragazzino impertinente e lo colpisce in area a palla lontana. Se ne accorge il guardialinee che chiama l'arbitro: espulsione e rigore che Gorini non sbaglia. Nel recupero Chianese offre una palla buona a Meggiorini, ma la ciliegina sulla torta non arriva.

Claudio Cuccurullo