Otto ore nell'acqua, salvo un cacciatore
GERENZAGO.Cacciatore della Bergamasca, 75 anni, è stato ritrovato ieri notte dopo otto ore passate in un canale immerso nell'acqua. Si è salvato grazie ai carabinieri della stazione di Corteolona, al comando del maresciallo Giulio Sicignano, e della Protezione Civile Ambientale, guidata dal cavalier Giuseppe Scadioli. E' la storia a lieto fine di Vincenzo Vendola, classe 1930 di Seriate. Erano in due, venuti a caccia nella zona. L'altro era Angelo Salvi, 60 anni di Pedrengo (Bergamo). Sono arrivati in auto alla mattina nelle campagne tra Genzone e Gerenzago. Si sono divisi, dandosi appuntamento per andare insieme a pranzo. Giunta l'ora dell'appuntamento, Salvi non ha trovato il suo amico e ha subito cominciato a cercarlo. Poi è passata un'ora e mezza. Ha iniziato a cercarlo lungo i canali dove sapeva che andava a caccia.
Nel primo pomeriggio Salvi si è rivolto ai carabinieri della stazione di Corteolona. I militari hanno effettuato un primo sopralluogo per la ricerca ricerca, su indicazione di Salvi, ma senza trovare nulla. Nel tardo pomeriggio, quando iniziava a calare il sole, i soccorritori hanno avvisato la Protezione Civile Ambientale di Corteolona, che prontamente, su sollecitazione dei carabinieri si sono uniti alle ricerche con nove unità a cavallo. Si temeva il peggio, la famiglia era stata avvisata. Fortunatamente verso le 22,15 un'unità a cavallo l'ha avvistato in un canale. L'acqua gli arrivava al petto, il fucile era a pochi metri di distanza, era sdraiato contro la sponda del fosso. E non dava segni di vita. Probabilmente aveva ormai perso le speranza. Quando ha sentito rumori e voci intorno, si è mosso leggermente facendo un mugulio. Allora si è capito che era ancora vivo. E' stato tirato fuori dall'acqua. Subito è intervenuto il 118, con un'unità di rianimazione. E' ricoverato al San Matteo.