Dal 2007 si potrà scegliere tra otto licei

ROMA. I cortei e le proteste di studenti ed insegnanti non hanno bloccato Letizia Moratti, ministro per l'Istruzione. La riforma della scuola secondaria superiore partirà dunque l'anno prossimo e prevede l'ingresso di 8 licei e, particolare non poco importante, allo scientifico non si studierà più il latino, considerato materia antica e non più utile. Al limite, dicono gli esperti che hanno elaborato la riforma, saranno gli insegnanti di italiano a dare un'infarinatura di latino ai ragazzi durante le lezioni. Il premier Berlusconi ha sottolineato che la riforma rappresenta un grande cambiamento.
«Si passa da una scuola nozionistica ad una scuola che punta a sviluppare i talenti delle persone», ha sottolineato Berlusconi. Per il Presidente del consiglio, la scuola del futuro preparerà i ragazzi a diventare imprenditori di se stessi».
Due percorsi. Saranno dunque due i percorsi paralleli della nuova scuola: licei da una parte e istruzione-formazione professionale dall'altra. Otto licei saranno articolati in diversi indirizzi con possibilità di stage e tirocini per tutti. Gli studenti potranno usufruire di «passerelle» per chi cambia idea strada facendo e vuol passare dall'uno all'altro sistema. I piani di studio non saranno rigidi ma personalizzati. E a fianco dello studente viene prevista la figura di un tutor, che lo affianchi nel corso del percorso scolastico.
Tecnologia e formazione. Tra le assicurazioni date dalla Moratti, non cambierà l'esame di Stato, ovvero la maturità resta il traguardo da superare. «Tra le novità c'è da sottolineare», ha detto il ministro «che per la prima volta viene introdotta l'istruzione e la formazione professionale che prima era lasciata alle regioni. Inoltre cresceranno il numero delle ore destinato alle attività di indirizzo, le ore di laboratorio e ci saranno 60 minuti in più di tecnologia». Verrano poi introdotte due norme di accordo tra il primo e il secondo ciclo. «Agli studenti», ha precisato il ministro, «abbiamo dato la possibiltà di scegliere di passare dal percorso della secondaria di primo grado e di proseguire con l'inglese o cambiare lingua. E abbiamo anche raddoppiato le ore della seconda lingua». La riforma della scuola superiore partirà nel 2007 anche se ci saranno le prime sperimentazioni già dal 2006. I percorsi scolastici della nuova riforma garantiranno, secondo il ministro, una formazione degli studenti che tiene presente l'attitudine e le singole vocazioni. Entrambe i percorsi scolatici hanno comunque autonomia didattica, organizzativa e finanzaria, di ricerca e sviluppo. Garantiranno 12 anni di istruzione o istruzione-formazione professionale fino al compimento dei 18 anni.
Otto licei. I nuovi licei previsti dalla riforma durano 5 anni (2+2+1) e si concluderanno con l'esame di Stato. Cinque licei (classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico) sono senza specializzazioni, mentre tre licei hanno indirizzi specialistici: l'artistico (arti figurative, architettura, design, ambiente, audiovisivo, multimedia, scenografia); economico (aziendale e istituzionale), tecnologico (meccanico, elettrico ed elettronico, informatico e della comunicazione, chimico e biochimico, sistema moda, agrario, costruzioni e terriotrio, trasporti).
E' prevista anche una valutazione, periodica ed annuale, che riguarda il profitto e la condotta. Ai fini della validità dell'anno è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario scolastico.
Pure le materie subiranno una considerazione diversa da quella attuale:: vi saranno insegnamenti obbligatori, opzionali obbligatori e opzionali facoltativi.
Un cambiamento che, secondo il governo, porterà la scuola italiana al livello di quelle europee ed internazionali.